
Yurippe Masuda, inventrice del già citato O Bento Net, sito, blog e punto di riferimento per gli innamorati italiani di questo grazioso modo di concepire il pocket lunch, ci ha lasciato un commento al post pubblicato tempo fa sull’argomento. E noi ne abbiamo approfittato per farle qualche domanda e presentarla a tutti voi!
Ciao Yurippe, presentati agli amici di Pinkblog!
Sono Yurippe Masuda, vivo a Milano e ho un normale lavoro come segretaria che non da soddisfazioni. Mi sono inventata O Bento Net per poter un giorno lavorare da casa in previsione di allargare la famiglia…e, visto ke adoro il Giappone, per cercare di portare un minimo di cultura del Sol Levante in questo Paese che cura cosi poco l’estetica delle cose e che si accontenta spesso di cose fatte tanto per fare!
Come hai scoperto i Bento e come è nata la tua passione?
E’ iniziata quasi per caso, come naturale evoluzione del mio studio del Giappone e della sua lingua e cultura (in realtà parlo 6 lingue, e quasi tutte correntemente!); era naturale che arrivassi anche a questo… i bento li ho sempre usati moltissimo, specie nell’ ufficio dove lavoro adesso; quando ho notato che tante amiche mi chiedevano dove avessi trovato i miei, è nata l’idea di costruire un sito e di annetterci un negozio on-line.
Tu che sei un’esperta, dicci: in media quanto tempo ci vuole per preparare un buon Bento?
Beh non è che sono un’ esperta solo perkè adoro i bento e vivo con un giapponese! (hihi)… Direi che più o meno, per fare un lavoro accettabile serve un ora piena per un bento normale, se ne fai uno artistico il tempo sale a due ore e se lo fai normale ma usi cutter per verdure o formaggi o devi tagliare formine, far bollire le uova per usare l’egg mold o altre cosette, almeno un’ ora e mezza!

Io ho una specie di febbrile predilizione per il pocket-lunch, tutto ciò che è piccolo, commestibile e gustoso (e magari non troppo calorico) mi fa letteralmente andare in brodo di giuggiole..Ben sapendo questo due mie amiche mi hanno consigliato, senza anticipar nulla, di dare un’occhiata al mondo dei Bento …La mia vita è cambiata! Ora ho una nuova passione, forse sono un po’ in ritardo rispetto allo scoppio della moda, ma conoscendomi sarà bruciante!!
La Bento-mania viene dal Giappone ed ha come oggetto d’amore un pasto completo impacchettato in una scatola da portare in giro, al lavoro, all’università, durante i pic-nic, con tanto di scomparti per la separazione degli ingredienti e spazio per le bacchette (se siete dei puristi del jap-food). Il bello però è che l’ispirazione è data sì dai piatti nipponici, ma è la fantasia che deve farla da padrona, nella composizione di un Bento: potete usare ciò che più vi piace, l’importante è disporlo in maniera graziosa e ordinata (papà, mamme e figli giapponesi gareggiano a “chi lo fa più bello”!) e soprattutto in una scatolina ad hoc. Ce ne sono di favolose (soprattutto in plastica, quelle in legno, originali, sono meno pratiche) con disegni fantastici che spaziano da Hello Kitty alla più classica decorazione giapponese. C’è da perder la testa, date un’occhiata anche qui.
Un grazie alle amiche che conoscono i miei punti deboli!
Io vado a concepire il mio primo Bento per la pausa pranzo di domani; e voi?
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