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Tutti gli articoli con tag chirurgia plastica

Teenager già ossessionata dalla chirurgia plastica? Chiedere alla madre...

pubblicato da StarBugs

Teenager ossessionata dalla chirurgia plastica

Ok, forse la madre potrebbe non essere stata un vero e proprio “ostacolo” all’ossessione verso la chirurgia estetica.

Stiamo parlando di questa ragazzina, ancora teenager, che si mostra fiera dopo alcune aggiustatine qua e là. Scandaloso? Per il sottoscritto decisamente, soprattutto visto la giovane età. E se qualcuno si chiede come mai la madre non sia intervenuta e non abbia impedito le decisioni della figlia, basterà capirlo dalla gallery qui sotto…

Teenager ossessionata dalla chirurgia plastica

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Quanto sareste disposte a spendere per la vostra bellezza?

pubblicato da Sexyvia

Botox 2 In fondo il quesito è sempre lo stesso: cosa saremmo disposte a barattare in cambio dell’eterna giovinezza, della bellezza, dell’assenza di rughe? Quanto saremmo disposte a pagare? Quanto vale per noi la bellezza?

Sappiamo bene che qualunque umano rimedio non è sufficiente a regalarci uno di questi miti per sempre, nè che si tratti di chirurgia plastica, nè che si tratti di cure fantasmagoriche. Eppure ci sono celebrità che sembrano aver stretto un patto con il diavolo: pelle sempre liscia, anche a 50 anni suonati, nemmeno l’ombra di una ruga, sempre tutte perfette…Ma come ci riescono?

Bè la risposta è molto semplice: sapete quanto ha speso Madonna per il suo ultimo trattamento di bellezza per il viso? 54.000 sterline. La chirurgia plastica non la convince (e francamente, soprattutto per quanto riguarda il viso, sono d’accordo con lei…), dunque ha optato per un trattamento particolare, che assicura i risultati del botox ma senza il botox.

Dunque la questione è tutta lì: quanto saremmo disposte a spendere pur di non vederci avvizzite, pur di non vedere cosa il tempo riesce a combinare con le nostre facce? E quanto valore avrebbe davvero un baratto del genere? Quanto può valere l’assenza di una ruga se è pagata con denaro sonante? Allora la ricchezza è necessariamente sinonimo di bellezza, e naturalmente viceversa? E infine: siamo proprio sicure di voler far sparire i segni del “nostro” tempo dal nostro viso?

Foto | Flickr

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10.000 sterline per assomigliare alla Barbie: è l'ossessione di una donna inglese

pubblicato da Sexyvia

Charlotte Barbie

Qualche tempo fa abbiamo parlato di una donna di Singapore che ha speso già oltre 130.000 dollari in chirurgia estetica per poter assomigliare a un cartone animato; questa invece è la storia di Charlotte Hothman, una donna inglese che proprio non riesce a vivere per nient’altro se non per…la Barbie.

Charlotte ha già speso 10.000 sterline in operazioni di chirurgia plastica e in vestiti per assomigliare il più possibile al suo idolo; naturalmente possiede centinaia di Barbie, per la quale la sua casa deve essersi trasformata in una sorta di museo.

“Operazioni dolorose, ma ne è valsa la pena” sostiene Charlotte, che tempo fa è stata lasciata dal fidanzato che, poveraccio, non riusciva a gestire la sua ossessione per la Barbie. Ma Charlotte non demorde: lei troverà il suo Ken. Probabilmente in un sexy-shop ben fornito, ma questo non glielo diremo…

La domanda che ci ponevamo tempo fa (”fin dove si può spingere la chirurgia estetica?”) viene decisamente scavalcata da un’altra, più impellente domanda: fin dove si può spingere la follia umana? Cosa può portare una donna ad un’ossessione simile, tanto da indurla non solo a spendere cifre senza senso, ma anche a dissociarsi completamente dalla realtà vera che la circonda?

Via | TheSun

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Celebrità e chirurgia plastica: altri prima e dopo

pubblicato da Sexyvia

Celebrità e chirurgia plastica

Non finirò mai di ribadire questo concetto: la chirurgia plastica non è la soluzione a tutti i problemi, nè estetici, nè tantomeno psicologici. Anche se un paio di bocce nuove o un sedere più sodo in certi momenti ci sembrano l’unica via d’uscita da un tunnel di assenza di autostima.

Ricorrere al bisturi per motivi estetici deve essere una scelta consapevole e ponderata, dettata da esigenze reali e mai portate all’eccesso; perchè cominciare con una siringa di botox e finire con una percentuale di plastica nel corpo maggiore di quella dell’acqua è facilissimo.

In fondo è un po’ come una dipendenza: si comincia con poco e poi non ne si può fare più a meno; basta ricordarsi del caso di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, quello della fashion designer che ha subito decine di interventi per assomigliare a un cartone animato.

Vi inviterei ora a osservare le celebrità di questa gallery: i prima e dopo in certi casi sono davvero esaustivi e non necessitano di commenti. In altri casi le foto differiscono troppo a livello di esposizione e di colore per permettere un confronto equo. In certi casi poi tra il prima e il dopo ci sono parecchi anni… Tuttavia spero che vedere certi risultati decisamente malriusciti possa far riflettere.

Celebrità e chirurgia plastica Celebrità e chirurgia plastica Celebrità e chirurgia plastica Celebrità e chirurgia plastica

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Chirurgia plastica: una donna si trasforma in un cartone animato

pubblicato da Sexyvia

Jacqueline Koh

Fin dove si può spingere la chirurgia estetica? La domanda è legittima se ci si trova di fronte a donne come questa: si chiama Jacqueline Koh, è una fashion designer di Singapore e finora ha speso circa 136.000 dollari per rifarsi la faccia.

Di per sè già la cifra in questione è un eccesso, ma c’è qualcosa di ancora più inquietante in questa storia, perchè la signora Koh si è rifatta non per apparire più giovane ed eliminare le rughe, e nemmeno per tentare di assomigliare a qualche celebrità; la signora Koh si è rifatta per assomigliare a un cartone animato. Ancor più disarmante il fatto che alla fashion designer i cartoni animati non piacciono; in realtà il suo obiettivo era ottenere lo sguardo dei cartoni animati, quello con occhi grandi su un viso minuto.

Jacqueline Koh non ha ancora smesso di andare dal chirurgo, poichè la faccia che ha scelto necessita di continui ritocchi, fra l’altro anche molto costosi. Almeno la donna si ritiene molto soddisfatta dei risultati…(se siete curiose di vedere altre foto vi rimando su Gizmodiva)

“La faccia che ha scelto”. Come se la faccia si potesse scegliere, come se l’identità si potesse cambiare così, da un giorno all’altro solo grazie a un bisturi. Se fosse una barzelletta farebbe anche ridere; il problema è che si tratta di una cosa talmente assurda da essere assolutamente vera. E francamente questo potere che ci fregiamo di possedere sulla vita, comincia a farmi seriamente paura…

Via | Gizmodiva

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Strane labbra di plastica per...rassodare il viso

pubblicato da Sexyvia

Face Slimmer Mouth Exercise Mouthpiece

E’ inutile negarselo: passato il giro di boa della “vecchiaia” (e non pensate che si tratti di una meta così lontana negli anni…), la pelle del viso comincia a giocare brutti scherzi: pori dilatati, sacche cascanti, borse fino sotto il naso, elasticità sotto le scarpe. Tanto che, per paura di perdere bellezza e giovinezza, molte ricorrono al botox o alla chirurgia plastica.

Ma forse non tutte sanno che esiste una serie di gadget provenienti dall’Oriente (non poteva essere altrimenti!) che mirano a sostituire con metodi meno drastici l’azione del chirurgo o della siringa. Uno di tali gadget è quello che vedete nelle immagini: no, non si tratta di un toy di altro genere, non pensate male anche se la forma darebbe davvero poco spazio alla fantasia…

Ma no, cambiate prospettiva e provate a immaginare questo Face Slimmer Mouth Exercise Mouthpiece semplicemente come uno strumento per esercitare i muscoli facciali e per rendere toniche guance e pelle del viso. Secondo i suoi produttori andrebbe usato tre volte al giorno per essere veramente efficace.

Altro che maschere di bellezza: se apriste al vicino con indosso un coso di questo genere, sì che rischiereste di spaventarlo…Ma al di là di quanto questo aggeggio appaia ridicolo, non trovate anche voi che si tratti di un’emerita stupidaggine?? Anche se costosa eh, tocca ammetterlo, perchè 83 dollari per un simile oggetto sono davvero tanti, anche troppi!

Via | ChipChick

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Chirurgia plastica: quando i risultati non soddisfano

pubblicato da Sexyvia

Chirurgia plastica malriuscita

Non sempre la chirurgia plastica risolve tutti i problemi estetici; anzi, a mio parere in certi casi ne crea altri.

Soprattutto quando ad andarci di mezzo è il viso, che nella corsa spasmodica al ringiovanimento, si ritrova irrimediabilmente rovinato, perdendo anche il significato intrinseco dell’idendità.

Ma anche gli interventi sul resto del corpo possono risultare di dubbio risultato: seni davvero troppo grandi e sproporzionati, oppure talmente rotondi e immobili da assomigliare a palloni aerostatici. Per non parlare poi di asimmetrie varie che fanno pensare a veri e propri errori (oppure orrori??) umani.

Su TheBerry potete trovare altre immagini esplicative; il consiglio per tutte coloro che avrebbero in mente un intervento di chirurgia plastica, è quello di lavorare su se stesse a livello psicologico: l’immagine che avete di voi stesse è realistica oppure è il frutto di una visione distorta e condizionata dalla società? Fatevi molte domande prima di rischiare di rovinare qualcosa di voi..

Chirurgia plastica malriuscita Chirurgia plastica malriuscita Chirurgia plastica malriuscita Chirurgia plastica malriuscita

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Quanto ci fanno male le scarpe

pubblicato da Rosaria Mostaccio

heelsGli stilisti ci sfidano in continuazione e noi non ne manchiamo una di occasione per dimostrare che a dispetto di qualunque timore siamo capaci di issarci su trampoli degni di un architetto che progetti grattacieli né siamo disposte, a costo di rischiare storte e mal di schiena, a rinunciare ai tacchi alti. Pare che negli ultimi anni l’altezza media dei tacchi si sia elevata di una manciata di centimetri, secondo la Fashion Footwear Association di New York.

Avvertono però i chirurghi che si trovano sempre più spesso davanti pazienti donne con problemi seri ai piedi causati dall’uso di tacchi eccessivi prolungato e sprezzante di qualunque pericolo per le articolazioni. Al mal di schiena ci siamo in fondo rassegnate, ma i rischi vanno oltre, dicono gli esperti, arrivando addirittura ad indebolire le articolazioni delle gambe e causare persino danni alla colonna vertebrale. Terrorismo giustificato in questi casi? Spaventarci forse gioverà a farci riflettere un po’ sull’eventuale abuso che facciamo dei tacchi?

Le donne che vanno dal medico per problemi a piedi e dita sono aumentate del 75% tra il 2005 e il 2009, dicono dall’American Academy of Orthopaedic Surgeons. Spesso i problemi derivano non solo dall’uso ma anche dall’uso scorretto, perché non sempre sappiamo camminare sui trampoli, provocando danni peggiori a noi stesse. Frequentare un corso, dicono, potrebbe aiutare. Non sono mica pochi ormai i corsi organizzati per istruirci sull’uso dello stiletto, che abbiamo appreso tutte giocando con le scarpe della mamma.

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Le protesi al seno a volume regolabile

pubblicato da Rosaria Mostaccio

barbie plasticNovità dagli Stati Uniti per chi sta pensando di arrendersi al ritocchino, al seno per la precisione. È una scelta senza ritorno, o almeno con risultati reversibili solo in parte a prezzo di un’altra operazione che non è sempre una passeggiata.

Per chi non è ancora convinta di quale taglia vorrebbe sfoggiare c’è la possibilità di utilizzare nuove protesi che consentono, una volta impiantate, di aumentare e regolare il volume del seno più e più volte dopo l’intervento, in un arco di tempo compreso fra i sei mesi e un anno.

La notizia si è diffusa a macchia d’olio e sta provocando una vera e propria ondata di appuntamenti dai chirurghi. Pare siano interessate soprattutto le più giovani, che fino ad ora erano state frenate dalla scelta più definitiva di quest’ultima che permette di regolare la taglia a piacimento o quasi. Ma è davvero così semplice come cambiare reggiseno imbottito? No davvero.

I medici specificano che si tratta di una soluzione ideata per le donne che soffrono di asimmetrie gravi o che per un tumore al seno subiscono l’asportazione di una mammella, interamente o in parte. Queste protesi non nascono a scopi meramente estetici e il loro uso va moderato, riservandolo ai casi di vera necessità. Chi ci crede?

Foto | Flickr

Via | Ansa

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Verità e finzione: una ragazza russa si "traveste" da Barbie

pubblicato da Sexyvia

Quando mi sono imbattuta in queste immagini (su Izismile) la prima reazione non è stata così edificante; poi ho pensato che potrebbero essere state scattate per scopi promozionali o artistici oppure ancora che la protagonista delle foto si sia divertita a traverstirsi per una sorta di Carnevale.

Eppure la prima impressione non riesco a dimenticarla: questa ragazza VOLEVA imitare Barbie? O comunque era esattamente il messaggio che voleva essere trasmesso dalle fotografie? La questione filosofica qui si fa ardua: la finzione imita la realtà. E poi la realtà cerca di imitare la finzione. A quale scopo?

Abbiamo già visto quali dovrebbero essere le “reali” proporzioni di Barbie se fosse umana e abbiamo già constatato quanto la bambola sia assolutamente impossibile da imitare (perchè in realtà mostruosa!!ve la ricordate?? Andate a rivederla qui!); eppure la ragazza di queste immagini la ricorda prepotentemente: sarà il trucco, sarà il rosa, saranno i vestiti, saranno i capelli…fatto rimane che questa persona in carne e ossa riesce a sembrare effettivamente finta. (Di solito non si inneggia all’esatto contrario??)

E l’effetto, pensandoci bene, non è poi dissimile da quello provocato dall’eccesso di chirurgia plastica. E dato il successo di quest’ultima, viene da chiedersi: qual è il fascino della finzione “fisica”?Forse lo stesso che si prova quando si recita una parte, quando si riveste un ruolo che non è il proprio?? Proviamo una volta tanto a interrogarci sul significato che sta dietro alle quinte l’estetica e vediamo se le ragioni dell’inseguimento spasmodico di una presunta perfezione fisica siano davvero poi così superficiali…

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