
Prendi la dilagante arte del fai da te unita a quella del design un po’ visionario con la sapienza antica dell’origami rivisitata in chiave contemporanea: il risultato è Ribbonesia, un progetto di Maeda che si serve di nastri per comporre forme di animali ma non solo.
Da usare per lo scopo più naturale e ovvio del nastro – decorare una scatola regalo – o per il semplice piacere estetico degli occhi che guardano una decorazione originale e suggeriscono indubbiamente a chi sa usare le mani in modo creativo qualche idea per appropriarsi della tecnica.

La pelle incontra il legno colorato, le forme si fanno insolite ma rispettano il modello della décolleté che nelle scarpiere di tutte noi non possono mancare. Saranno pure di difficile interpretazione, ma sono divertenti e originali le scarpe di Liza Fredrika Åslund per la sua prima collezione a metà tra arte e moda chiamata What’a More Alive Than You®.
I tacchi sono riciclati, composti da strutture incollate e poi verniciate fatte di pomelli, maniglie, dettagli scartati dalla produzione di tavoli e sedie. Sono montati a mano, assemblati con un lungo chiodo che funge da tacco, di 12 cm. d’altezza.
Della collezione fa parte anche una clutch bag che non si abbina al meglio al resto delle calzature ma ha un aspetto abbastanza originale da attirare l’attenzione. È a forma di sasso, in carta e sabbia rese impermeabili.
Via | MocoLoco
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Forse avrete capito che ho una passione sfrenata per le scarpe: ne ho l’armadio così pieno che i modelli fanno fatica a rimanere all’interno delle ante.
Purtroppo le mie finanze non mi permettono scarpe realizzate dai designer, nate con lo scopo di stupire, che spesso vi segnalo. Ma la passione per i tacchi alti mi stimola a presentare un altro modello eccentrico, ideato dal ‘folle’ designer Naam Ben.
L’artista gioca sui contrasti e le sovrapposizioni. Il designer é, sì, appassionato di calzature femminili, ma é anche molto preso dai giocattoli e peluche tanto da aver realizzato una linea di scarpe a edizione limitata denominata “Come and Play with me” che la dice tutta sulle intenzioni del creatore. La sua strabordante fantasia ha trasformato scarpe eleganti in oggetti stupefacenti. Peluche, lego e pupazzetti vengono utilizzati per decorare le calzature. Con un paio con i mattoncini Lego potete anche giocare. Il prezzo consigliato parte dai 250 ai 600 euro. Certo che bisogna essere piuttosto audaci per indossarle…
Via | TheTrendyGirl
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Un paio di scarpe con i tacchi a spillo su cui suonare come se avessimo tra le mani una chitarra elettrica (a tre corde, pero!). Un accessorio insolito, appariscente, per chi ha un animo rock ma anche per chi vuole colpire in una serata particolare. L’idea é venuta al designer siberiano Max Kibardin e le Chicks on Speed che hanno realizzato il modello in collaborazione con Hangar. Scarpa poco pratica ma affascinante, dai colori shock, é stata presentata nella collezione “Objekt Instrument” di Chicks on Speed il gruppo tedesco dedito all’arte e alla musica, formatosi durante gli anni di studio all’Accademia d’Arte di Monaco a fine anni ‘90. Le tre ragazze della band al femminile sono le paladine del superamento dei generi artistici come moda, musica e arte. E il modellino ne é la prova.
Via | Refinery29
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Un foulard è l’accessorio più versatile che riusciamo a immaginare ma addirittura la possibilità di sfruttarne uno per adornare un mobile anziché un bianco collo o una borsetta estiva non era balenata alla mente più scatenata. Da qualche parte questa mente scatenata però elaborava l’idea: in Portogallo, precisamente, dove il designer Gonçalo Campos ha ideato una linea di mobili che hanno fori alle giunture da ornare con nodi e intrecci di foulard stampati e colorati. In particolare il sistema prevede aste da comporre in maniera diversa avvicinando i fori e legandoli con il foulard per creare diverse basi per un tavolo.
Via | Yatzer
Ad occuparsi di giardinaggio delle parti basse non sono solo Grignani esperto di aiuole e le signorine di Rasa il pratino che suggeriscono l’uso del rasoio Wilkinson come strumento per le acconciature del pelo pubico, ma anche uno stylist creativo, famoso per le sue creazioni pop.
Pablo Mitchell, stilista del pelo pubico ha raccolto la sua scienza nel volume Hip Snips, della Quirk Publishing, che arriverà in Italia a luglio, ma è già online a meno di 8 euro. Con il manuale dell’acconciatura per il pelo pubico si scoprono tutti i trucchi per far durare più a lungo l’acconciatura della vagina e stupire con creazioni incredibili: il sole che sorge, il triangolo equilatero, Charlie Chaplin.
Mitchell, stilista e designer di Philadelphia, ha acconciato le parti passe di diverse star, da Lou Reed a Grace Jones passando per Andy Warhol, ed ora condivide le sue bizzarre ispirazioni con chiunque avrà bisogno di istruzioni. Volete acconciarvi la vagina come Marge Simpson per stupire quell’Homer del vostro fidanzato? Potete.
Siete fashioniste fino in fondo, fin laggiù in fondo? Allora il logo di Louis Vuitton è probabilmente l’acconciatura più adatta per voi. Con Hip Snips tra le mani nessuno potrà fermare la vostra creatività, e chissà che a furia di potare e tagliare non indicano un concorso di Pubic Art.
via | irreference
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Chelsea Brigantti è una studentessa della scuola di Design Parsons che oltre a forme e gadget, ha a cuore le sorti del mondo e della ricerca: ha infatti inventato un dispositivo che raccoglie il sangue mestruale, ricco di staminali.
Il dispositivo a forma di tulipano, Mademoicell, funziona più o meno come la mooncup: si inserisce, si riempie, si conserva in frigo ciò che si è estratto dal proprio corpo, si corre in laboratorio per farsi congelare un concentrato di staminali, che in futuro non si sa mai.
Mademoicell per ora è solo un prototipo, e per alcuni sarà difficile che possa fiorire nell’uso comune in un mondo dove le mestruazioni sono rappresentate con un palloncino rosso sul calendario e incastrate tra mille tabù. D’altra parte, la ricerca è sempre più orientata all’uso delle cellule staminali per la rigenerazione dei tessuti, ed il sangue mestruale contiene staminali che possono essere differenziate fino a nove volte. Sarà il sangue mestruale la risorsa del futuro, ricco di staminali da prelevare con metodi non invasivi? Mademoicell è pronta ad accoglierlo.
via | fastcompany
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Se per voi infradito è sinonimo di estate, di pelle abbronzata, di onde tra i capelli, di feste sulla spiaggia, non potrete non gioire alla vista di questo nuovo accessorio: le infradito per fare l’aperitivo.
Non che con le vostre infradito non possiate presenziare tutti gli eventi del litorale dell’ora dell’aperitivo, ma queste hanno qualcosa in più: un apposito scomparto per poggiare il bicchiere e permettervi di ammirare il tramonto in riva al mare. Non dovrete immergere il bicchiere nella sabbia per farlo star dritto, né dovrete sporcarvi le mani con la sabbia umida per bere, perché il vostro vassoietto portatile sarà proprio lì, ai vostri piedi.
Semplice ma geniale. Del designer Tommaso Colia le infradito per l’aperitivo sono realizzate in materiali naturali ed eco-friendly, da scegliere in diversi accostamenti. Promosso accessorio dell’estate? Solo per ecobeachpartygirls.

Partendo dall’idea che ogni cosa può essere trasformata in un abito da indossare, ogni oggetto usato riciclato invece di essere buttato via, l’artista inglese Walter Raes ha creato Charles Period Top, un top fatto di assorbenti interni.
Gli assorbenti interni, così come i pannolini, sono tra i prodotti più difficili da smaltire e l’artista ha creato il top per provocare sulla questione dello smaltimento dei rifuti. Per fortuna, il materiale di cui è fatta la creazione di Raes non è usato, né dipinto di rosso, perché l’effetto sarebbe stato terrificante, più dell’abito fatto con i capelli umani.
E ringraziamo che un numero così elevato di tampax nuovi sia finito in un’opera di design che vuole promuovere il riciclo creativo invece che nella spazzatura, così da avere un ciclo di vita più lungo rispetto a quello di un normale assorbente interno.
via | ecouterre
L’uso dei capelli umani per creazioni stravaganti non è solo prerogativa dell’oriente: un gruppo di haitstylist dell’Accademia francese StudioMarisol, in collaborazione con i designer spagnoli CuldeSac ha creato le acconciature che vedete nella gallery.
Non che normalmente le acconciature non siano fatte di capelli, ma di solito si ricorre all’uso dei propri capelli o alle extension. Che effetto vi farebbe portare addosso una meravigliosa acconciatura fatta con i capelli di chissà chi? Probabilmente lo stesso dell’abito interamente fatti di capelli, o forse no, perché finché i capelli sono al loro posto, che importa da dove vengono.
Ad ogni modo non c’è che dire, le acconciature di Marisol e CuldeSac che parteciperanno al workshop Boisbuchet sono davvero impressionanti, e l’uso dalla materia naturale è voluto. Che poi siate pronte ad indossarle o meno, dipende da quanto amate il design e da quanto la vostra testa è disposta ad osare.
via | dezeen
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