Avete presente la legge di Murphy? Quella da cui scaturiscono tutti quei simpatici assiomi che risultano sempre, immancabilmente realizzabili? Ma sì, dai, quelli che riassumono in 4 parole tutta la sfiga umana. Ebbene volevo condividere con voi la constatazione di alcune verità assolute legate a questa famosa “legge”, che innegabili ed esperibili a livello scientifico, ho potuto verificare personalmente in diverse occasioni.
Entriamo qui nell’esclusivo mondo femminile, quello incastonato di estetica e di mestruazioni. Ecco allora alcune delle “leggi di Murphy squisitamente femminili” che ho potuto constatare di persona:
E se qualcuno ha qualche “legge di Murphy” da aggiungere, non potremo fare altro che allungare la lista e scrivere poi un bel libro di successo, perchè la sfiga da che mondo è mondo fa sempre, immancabilmente ridere. E questa è un’altra legge di Murphy.
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E’ la nuova teoria dei chirurghi plastici, ma le donne lo sanno da sempre: le sopracciglia alte ringiovaniscono il viso, allargano lo sguardo e lo rendono luminoso. Sopracciglia basse invecchiano e intristiscono.
“Negli Stati Uniti le sopracciglia sono ormai diventate uno status symbol e le richieste per alzarle chirurgicamente sono sempre più numerose –ha raccontato Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico socio della American Society Oculoplastic Reconstructive Surgery-. In Italia sta prendendo piede la consapevolezza dell’importanza delle sopracciglia nell’estetica dello sguardo. Nel mio studio sono aumentate del 40% negli ultimi cinque anni le pazienti che scelgono di abbinare a una blefaroplastica un lifting del sopracciglio, eseguendo una ‘blefaropiu’, ossia un intervento di ringiovanimento agli occhi con un tocco in piu“.
Secondo quanto spiega l’esperto la “blefaropiu” permette di ottenere un effetto lifting su tutto il volto intervenendo solo su una parte ma ottenendo al contempo numerosi altri benefici.
Continua a leggere: Il segreto della bellezza? Nelle sopracciglia
Così sembra. Lo dicono molte donne e lo sottoscrivono gli specialisti della chirurgia estetica (chissà perché!) che definiscono questo ritocchino il più richiesto dal gentil sesso: le labbra carnose fanno sembrare una donna più giovane e più sexy.
Secondo uno studio, anche gli uomini preferiscono labbra carnose a labbra sottili. Non solo per una questione di sesso, ma anche di estetica, perché più appariscenti sono, più si tende a ritenere una donna giovane.
Avere labbra carnose è questione di fortuna, è fattore genetico e in molte, a tutte le età oramai, pur non avendone bisogno, ricorrono sempre più spesso al chirurgo per sentirsi parte di questo mondo. Anche voi, cari lettori di Pink, pensate che le labbra carnose siano più belle di quelle sottili? Perché?
Uno studio dell’Universita’ di Yale, pubblicato sul Proceedings of the National Academy of Sciences journal, afferma che le donne del futuro avranno mediamente un kg di peso in più e 2 cm di altezza in meno. Qualcuno direbbe che questa previsione è in controtendenza rispetto allo studio che dichiarava le donne “brutte” in via d’estinzione.
E’ il biologo evoluzionista Stephen Stearn ad aver tenuto le redini della ricerca, studiando i 14.000 abitanti di Framingham e la storia dal punto di vista medico di tre generazioni di persone. La “rivoluzione” estetica avverrà circa nel 2400, quando noi non saremo più nemmeno polvere.
Quali siano però i parametri di partenza non si sa: più bassa e più pesante rispetto a cosa? A me sembra che la varietà di caratteristiche umane sia veramente così grande da non permettere quasi nessuna generalizzazione, ma evidentemente gli scienziati non la pensano così.
C’è però una buona notizia, se vogliamo credere a questo studio: le donne del futuro saranno anche più sane. Pressione sanguigna e colesterolo saranno più bassi, mentre la menopausa arriverà con 10 mesi di ritardo rispetto a ora.
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Ormai siamo diventate come le donne americane: ineluttabile e vero. Secondo un sondaggio Usa il volto è la parte che più preoccupa tutte le donne, tranne le trentenni ossessionate da pancia e fianchi. È quanto emerge da una recente indagine condotta da Beauty for Life in collaborazione con due tra le principali società americane di chirurgia estetica,l’American Society for Aesthetic Plastic Surgery e l’American Society of Plastic Surgeons.
Il volto, il primo a trasmettere i segni dell’invecchiamento, è in cima alle preoccupazioni delle donne, in particolare il 45% delle ventenni, il 42% delle quarantenni e il 50% di 50-60enni. Fanno eccezione solo le trentenni che si dicono attente più a fianchi e addome. Diverse a seconda dell’età le ragioni per cui si vorrebbe una pelle liscia e senza rughe: per le ventenni, un volto fresco vuol dire possibilità di conoscere nuovi partner, per una trentenne su tre significa più successo nel lavoro, mentre la stragrande maggioranza delle sessantenni (quasi l’80 per cento delle intervistate) è convinta che un viso curato e giovane possa accrescere la propria autostima.
«Anche per le italiane il volto è la zona più importante del corpo -spiega Patrizia Gilardino, chirurgo estetico milanese, membro dell’American Society of Plastic Surgery e della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (Sicpre)-. È il primo biglietto da visita quando ci rapportiamo con gli altri: pelle non curata, occhi stanchi con occhiaie e rughe più o meno profonde possono rappresentare un ostacolo delle normali relazioni”.

Qualche giorno fa si parlava dell’atteggiamento che assumiamo nei confronti del nostro corpo in estate: coprirsi o spogliarsi sono due comportamenti opposti, ma che ognuna di noi decide di assumere in base al rapporto con il proprio corpo.
A volte però, i problemi da “nascondere” durante la denudazione estiva sono un pochino più complicati e imbarazzanti del rotolino di grasso sulla pancia, della smagliatura sulla coscia o della cellulite sul sedere. Alcune di noi possono ritrovarsi a fare i conti con brutti ricordi di cui si portano indelebili segni addosso: le cicatrici, piccole, grandi, brutte o accettabili che siano, sono sempre foriere di problemi passati, che inevitabilmente si ripercuotono sul presente.
Le implicazioni psicologiche sono innumerevoli: ricordi di sofferenze varie si mischiano alle maldicenze della gente e al presunto buongusto, nonchè alla fissazione voluta dall’estetica moderna per la perfezione del corpo. Il presunto buon senso popolare direbbe di coprirsi senza indugi, perchè le imperfezioni sono “orrende malformazioni” da nascondere e non sia mai che qualcuno possa vederle e parlarne male. La cultura dell’apparire ci insegna poi che simili nefandezze sarebbero da buttare dalla rupe Tarpea.
Io però dico una cosa: se gonne corte, top ristretti, costumi mignon e quell’impareggiabile sensazione di leggerezza che viene dal vestire estivo ovviamente più succinto di quello delle altre stagioni, piace, perchè doversene privare per non offendere il pudore di quelli che potrebbero buttare l’occhio su una cicatrice? Al contrario, chi vuole nascondere certi segni, che magari sono più interiori che esteriori, è ovviamente liberissima di farlo, l’importante è essere consapevoli del perchè lo si fa, un perchè in accordo con se stessi e non con gli altri. Mi piacerebbe sapere come vi comportate o come vi comportereste voi, perchè donne con questi problemi ce ne sono molte più di quel che pensiamo.
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Non che stupisca più di tanto, la rateizzazione della prestazione medica. Già i dentisti la praticano da tempo, visti i costi salatissimi di ogni seduta odontoiatrica. Ma finché si tratta di visite necessarie, in qualche modo la parcella si fa saltare fuori dal bilancio. Diverso è il caso della chirurgia estetica, consapevolmente scelta da chi ritiene che rifarsi il seno, il naso, le palpebre sia altrettanto indispensabile che curare una carie o raddrizzare i denti storti che provocano problemi alla postura e conseguenze delle più varie.
Senza entrare nel merito della scelta, che pertiene a ciascuno, di sottoporsi ad interventi chirurgici con tutti i crismi per un problema eminentemente estetico, che ne pensate della rateizzazione delle parcelle di questo genere di operazioni?
Secondo notizie ufficiali diffuse dall’AGI il boom del seno rifatto continua a crescere e non accenna a diminuire e nel clima di incertezza economica che stiamo vivendo nessuno pensa a evitare l’intervento, ma si trova più comodamente la soluzione di offrirlo a rate, fino a cinque anni. E pensare che una volta la nostra preoccupazione era la rata del mutuo o dell’auto. E adesso è la rata delle tette.
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Cellule adipose cominciate a tremare. Non solo per la paura di essere eliminate ma anche per ultrasuoni e radiofrequenze, ultimo ritrovato nella lotta all’odiosa buccia d’arancia. E’ quanto emerso dal 10° Congresso internazionale di medicina estetica, da poco conclusosi a Milano. Promotore di questo innovativo trattamento è il chirurgo estetico Raoul Novelli, che spiega così il processo di cavitazione applicato nella medicina estetica:
“Basta sdraiarsi su un lettino e farsi massaggiare per poco meno di 20 minuti gli odiosissimi cuscinetti di pancia, fianchi e interno cosce con un’apparecchiatura che emette ultrasuoni. L’energia a bassa frequenza prodotta va ad agire appena sotto la pelle con una triplice azione combinata che ha la finalità di sciogliere le cellule adipose e smaltirle attraverso il circolo venoso e linfatico”.
Beh detta così sembra proprio una manna dal cielo; sdraiate, rilassate, senza fare nulla e ce la caviamo con 20′ di seduta, un tempo ragionevole da ritagliarsi nell’arco dalla giornata. Inoltre i risultati sono visibili abbastanza presto.
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Un altro lunedì mattina, una nuova settimana lavorativa; appena rientrati dalle vacanze o in procinto di partire, la voglia di andare al lavoro non è sicuramente molta. Ma ecco un articolo un po’ frivolo e spensierato per iniziare la giornata con un sorriso. Quanto sono importanti le sopracciglia nella bellezza di un viso? Come più volte dimostrato da recenti studi e divertenti fotoritocchi, nell’uomo o nella donna, le sopracciglia sono strettamente legate all’espressione e alla grazia del viso.
Delle sopracciglia proporzionate e ben modellate, che si adattino al volto in maniera geometrica, uguali nella forma e nella posizione, contribuiscono a fornire al volto una regolarità maggiore e un’armonia d’insieme; non per niente vengono inventati e distribuiti, con grande successo, diversi strumenti per disegnarle al meglio.
E se non siete convinte dell’importanza delle sopracciglia nell’estetica del viso, saranno le celebrities a farvi cambiare idea. Vi propongo infatti una simpatica gallery che mostra le sopracciglia delle celebrità in versione “prima e dopo”; la differenza si nota, e anche se un cambio di pettinatura, un trucco diverso e qualche ritocchino qua e là possono aver aiutato a rendere più belle le star col passare degli anni, è certo che anche le sopracciglia hanno la loro parte. Voi che cosa ne pensate?
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Il momento in cui ci si rende conto che si vorrebbe migliorare il proprio corpo e imparare ad amarlo è il fatale attimo in cui si esce dalla doccia, ci si sofferma davanti allo specchio e si fa fatica a guardare il proprio riflesso per paura di quello che si potrà vedere - dalle maniglie dell’amore alla cellulite. Ma non sempre servono una dieta ferrea e 2 ore di palestra al giorno: senza troppo sforzo è infatti possibile cambiare il modo in cui ci si vede e imparare a volersi bene, anche quando il proprio corpo non è perfetto. Ecco 10 consigli per far splendere la nostra bellezza e minimizzare i difetti.
1. Nutriamoci bene
Essere belle e sentirsi sexy non vuol dire per forza essere magrissime: forme generose e morbide sono sicuramente più sensuali di ossa sporgenti! Quindi nutriamo il nostro corpo con buon cibo e tanta acqua per essere sempre idratate e piene di energia.
2. Eliminiamo la pancetta
La pancetta è davvero poco estetica: cerchiamo di mandarla via svolgendo esercizi adeguati (bastano pochi addominali al giorno) e cercando di mangiare cibi che non gonfiano.
3. Rassodiamo il corpo!
Avere un buon tono muscolare è il modo migliore per sentirsi in forma: un fisico tonico e sodo è bello a prescindere dalla magrezza.