Avete presente la legge di Murphy? Quella da cui scaturiscono tutti quei simpatici assiomi che risultano sempre, immancabilmente realizzabili? Ma sì, dai, quelli che riassumono in 4 parole tutta la sfiga umana. Ebbene volevo condividere con voi la constatazione di alcune verità assolute legate a questa famosa “legge”, che innegabili ed esperibili a livello scientifico, ho potuto verificare personalmente in diverse occasioni.
Entriamo qui nell’esclusivo mondo femminile, quello incastonato di estetica e di mestruazioni. Ecco allora alcune delle “leggi di Murphy squisitamente femminili” che ho potuto constatare di persona:
E se qualcuno ha qualche “legge di Murphy” da aggiungere, non potremo fare altro che allungare la lista e scrivere poi un bel libro di successo, perchè la sfiga da che mondo è mondo fa sempre, immancabilmente ridere. E questa è un’altra legge di Murphy.
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Non solo le donne soffrono di depressione, ma anche gli uomini, e la causa scatenante del loro malessere spesso pare essere la donna. In più, l’uomo per natura difficilmente parla e condivide, soffre in silenzio e ciò non fa altro che acuire lo stato di depressione.
Gli uomini tendono a considerare la depressione una malattia da donne, perché della depressione al femminile si sente parlare, perché le donne ne hanno paura e cercano di condividere angoscia, ansia e problemi, gli uomini no. Della depressione al maschile non si parla, ma esiste e non è un caso se i 3/4 dei suicidi sono uomini.
Uno studio dell’Istituto di salute Mind, riportato in un articolo sulla depressione di Tim Lott per il DailyMail, afferma che gli uomini e le donne possono essere colpiti da depressione allo stessto modo, ma gli uomini hanno difficoltà ad ammetterlo per orgoglio e tra le reazioni maschili più diffuse ci sono rabbia e violenza.
Se nella società moderna ci si aspetta che le donne siano intelligenti, in carriera, in forma, in famiglia, in salute, ovvero superdonne, anche gli uomini sono chiamati a confrontarsi con un modello che li vuole di successo ma non materialisti, forti ma sensibili, macho quando basta e sensibili per comprendere le donne. Spesso, colei che ha queste aspettative sul comportamento dell’uomo è la donna, la moglie, la compagna che pretende di avere accanto un uomo a sua immagine e somiglianza, ma pur sempre un uomo forte, virile, protettivo.
Gli uomini dovrebbero comprendere che la depressione non li rende meno uomini, e le donne che anche gli uomini sono vulnerabili. Partendo da qui uomo e donna dovrebbero affrontare la depressione insieme, qualunque sia la causa, perché l’infelicità si cura.
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Sono qui a celebrare un altro incontro tra arredamento e moda; solo che al contrario dei jeans con i lampadari, questa volta sono degli oggetti fashion a diventare motivo di decoro e d’arredo in casa.
Nella fattispecie sto parlando dell’emblema della cultura femminile, del simbolo del feticismo in assoluto, dell’oggetto del desiderio di ogni donna: la scarpa.
Pensate che le scarpe non possano essere funzionali nell’ambiente domestico? Vi sbagliate: basta guardare queste immagini per capirne il possibile uso, per comprendere come trasformare oggetti d’arredo ordinari in qualcosa di fuori dal comune, piacevole soprattutto ad occhi femminili un po’ amanti del kitsch.
E perchè no, potremmo usare queste “scarpe” anche come soprammobili d’eccezione, creando una galleria d’arte nelle nicchie della nostra casa decisamente pink.
Via | Gizmodiva
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Gli uomini, lo sappiamo benissimo, si lamentano per un po’ di mal di testa, di disperano per il raffreddore, soffrono tantissimo se hanno la febbre. E noi donne, più abituate al dolore, li guardiamo sorridendo, chiedendoci come facciano a fare così tante storie per dei disturbi così lievi.
Secondo uno studio dell’Università di Cambridge, il temuto ed esagerato raffreddore maschile è simbolo dell’evoluzione e delle differenze tra uomo e donna per quanto riguarda il sistema immunitario. Gli uomini, il cui ruolo primario era procacciare il cibo per la famiglia, hanno un sistema immunitario più debole, mentre il sistema immunitario delle donne è più forte ed il sesso debole è più resistente al dolore. Le donne soffrono di disturbi mestruali ogni mese, sanno che un giorno partoriranno con dolore, e per forza di cose sorridono alla disperazione degli uomini per il raffreddore.
D’altra però, le donne temono di più le malattie e le conseguenze a lungo termine, sono molto preoccupate per la propria salute, sono ipocondriache, conoscono meglio degli uomini i sintomi di disturbi e patologie varie, e li temono fortemente. Tanto da avere bisogno di un uomo accanto che le tranquillizzi e allontani dalla mente la paura di malattie gravissime quando il mal di testa si fa sentire per più di un giorno.
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Quello che avete appena visto è il nuovo spot che sponsorizza Vulva, il profumo di cui vi avevamo già parlato qui su Pinkblog in occasione del lancio e che si presenta come
“L’eccitante fragranza vaginale di una donna desiderabile, l’intima fragranza femminile in forma di pura sostanza aromatica, che soddisfa il proprio piacere olfattivo“.
Esplicito il nome, chiarissimo l’intento, Vulva si presenta in un pratico dosatore roll-on, utile a spalmarsi l’umana fragranza sul dorso della mano - così recita la scheda - per poi annusarla ed eccitarsi. Dell’azienda tedesca Vivaeros Special Products,Vulva viene presentato come un prodotto innovativo ed elegante, come la possibilità di “indossare l’intimo aroma di una donna, godendosi nei momenti desiderati le proprie fantasie erotiche”. E sì che l’odore della donna è il più potente afrodisiaco per un uomo, ma sniffare la riproduzione in boccetta dell’odore della vagina non vi sembra un po’ troppo?
Ho usato le parole della scheda del prodotto per descrivere le caratteristiche di Vulva perché sono rimasta senza davanti a questo tripudio di fetish, a questa creazione così inquietante, per non parlare dello spot. Ho sperato fosse un viral, così come riportato dal Tgcom, un’azione di marketing spinta con uno spot di cattivo gusto, ma Vulva esiste davvero ed è venduto online su Smellandme a 24,90 euro. Con la Sex Doll fai da te pensavo di aver visto il top, ma Vulva la supera di gran lunga, oltre essere la soluzione per umanizzare un po’ di più le bambole gonfiabili, dato che non possono ancora andare sulla cyclette e sudare. Perché no? Al fetish non c’è mai fine. A voi i commenti.
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In principio furono le tette a mandare in tilt il traffico, questa volta è una macchinetta per il caffè a far infuriare le donne: la canzone a Napoli non cambia, le donne sono infuriate contro pubblicità e spot lesivi della propria immagine.
Secondo l’Unione donne italiane questa pubblicità che recita “Te la diamo gratis”, con un gioco di parole che attira l’attenzione e fa sorridere, lede la dignità delle donne. Con una lettera al sindaco Iervolino e all’Assessore alle pari Opportunità di Napoli, l’Associazione ha manifestato il suo disgusto:
“Napoli dal mese di novembre ha adottato una delibera che rende indisponibili gli spazi pubblici a simili scempi perché offensivi e lesivi della dignità femminile“
“Compri la macchina del caffè? Sei pazzo. Noi te la diamo Gratis”. Pare che la commissione non abbia vigilato abbastanza o non abbia ritenuto offensivo lo slogan. Disgusto, sdegno, uso inappropriato del corpo delle donna. A me non sembra poi così terribile, ho visto pubblicità davvero offensive per le donne: Te la diamo gratis, la macchinetta. A quale donna verrebbe poi in mente di darla gratis solo per una tazza di caffè?
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Siete alla ricerca della pozione d’amore per far impazzire il vostro lui sotto le lenzuola? La chiave non è un corso di seduzione, la soluzione non è un capo di lingerie sexy, il segreto non sta nelle parole sussurrate all’orecchio: l’afrodisiaco più potente siete voi, con il vostro profumo naturale, e non c’è essenza che regga il confronto.
Secondo una ricerca condotta dalla Florida State University l’odore della pelle femminile fa innalzare i livelli del testosterone negli uomini. In più, nel periodo dell’ovulazione, l’odore naturale delle donne viene percepito come più buono, più profumato.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Psychological Science, fornisce evidenza scientifica sul fatto che il periodo di fertilità sia in grado di aumentare la risposta sessuale degli uomini e di influenzarne la risposta biologica. in altre parole, l’uomo è attratto dall’odore della donna, soprattutto nel periodo dell’ovulazione, scatenando l’istinto dell’uomo. L’afrodisiaco più potente sotto le lenzuola? Siete voi con il vostro odore naturale, in grado di scatenare qualsiasi fantasia e qualsiasi risposta sessuale, parola di scienziato.
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Siccome i sei modi per indossare la sciarpa invernale ed essere glamour vi sono piaciuti, oggi ho pensato ad un altro accessorio che possa andar bene per l’inverno, quando cappotti e strati di maglioni ci sommergono, e l’omino Michelin non è proprio ciò che si definisce femminile. Poichè d’inverno il foulard è troppo sottile e servirebbe solo a procurarci un mal di gola, ecco come reinventarne la funzione trasformandolo in un accessorio per i capelli.
Che siate fan del look alla Blair Waldorf o che siate solo alla ricerca di un tocco si stile in più, trovate in questo video tre consigli per trasformare i vostri colorati foulard in una fascia per capelli ed avere un accessorio particolare coordinato con scarpe e borsa. Senza dimenticare che la fascia sui capelli ha un punto di forza: attira l’attenzione sul viso e lo valorizza, così magari più di qualcuno vi guarderà in faccia mentre parla, invece di parlarvi guardandovi le tette.
Continua a leggere: Tre modi di trasformare un foulard in una fascia per capelli trendy

Dopo i treni per sole donne in India, ci sono città, come Mosca e Dubai, che scelgono di offrire un servizio di taxi dedicato alle donne, e alla lista si è aggiunta Puebla, in Messico. Il taxi rosa arriva per le donne, e si ferma soltanto alla richiesta di servizio di una donna, evitandole spiacenti inconvenienti.
Vi è capitato almeno una volta di salire su un taxi e di essere importunate dal tassista o di dovervi difendere da maldestri tentativi di approccio? Capita molto spesso, e allora ecco un servizio per donne, gestito da donne, che permette a chi sale sul taxi di sentirsi sicura e di giungere a destinazione senza doversi sentire in imbarazzo perchè l’autista guarda con occhi famelici dallo specchietto.
Il servizio di taxi rosa è anche un’ottima occasione per l’imprenditoria femminile e per la creazione di posti di lavoro per le donne, che saranno liete di trasportare e proteggere altre donne. Per ora Puebla ha messo a disposizone circa 35 taxi, che sicuramente saranno presi d’assalto da tutte le donne delle città, che potranno muoversi in taxi dal lavoro allo shopping con serenità. Noi, per ora, accontentiamoci dell’esempio di Bolzano e dello sconto per le donne che prendono il taxi di notte a Roma.
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