Artista del colore e creativo poliedrico, in questi anni abbiamo imparato a conoscere Simone Belli, make-up artist L’Orèal Paris, grazie ai suoi consigli e alle interviste che ci ha rilasciato, ma adesso che ha lanciato sul web le sue guide al make-up perfetto sarà ancor più semplice e piacevole apprenderne i segreti.
Nel suo primo video, Simone ci spiega step by step come realizzare un nude look, utilizzando la BB Cream di L’Oréal Paris ed esaltando lo sguardo con piccoli, ma strategici, tocchi di luce. Poco meno di quattro minuti per carpire i segreti del red carpet e provare ad essere anche noi star non solo per una notte.
Io sono curiossima di scoprire i prossimi make-up e voi? Quale trucco vorreste veder realizzato da Simone?

Fluo shock, rouges fatales, metro-chic o essentielles? A ciascuna il suo stile! E’ proprio questo che potrebbe aver ispirato la nuovissima linea di smalti Color Riche di L’Orèal Paris, i nail polishes con top coat integrato.
La collezione, composta da 40 nuance, sarà tra pochi giorni in commercio, ma chi tra voi è stata a Milano durante la Fashion Week avrà avuto già l’occasione di testare questi nuovi prodotti; L’Oréal, infatti, ha messo a disposizione uno stand e il team di nail expert guidato dal make-up artist delle dive Simone Belli, per realizzare una manicure con i nuovi colori a tutte le donne che lo desideravano.
In quel folto gruppo di “testatrici” c’ero anche io in missione esplorativa per le lettrici di Pink e ho avuto modo di provare letteralmente con mano il nuovo universo di nuance firmate Color Riche. Prima di procedere alla scelta dei colori, sono stata sottoposta ad un’attenta manicure dalla premurosa Rosy: un po’ di crema sulle mani, poi con un bastoncino hanno spinto leggermente all’interno le pellicine senza tagliarle, un po’ di solvente sulle unghie per sgrassarle per prepararle all’applicazione del colore e, infine, un ultimo tocco con la lima per rendere perfetta la forma.
Giunta al momento della scelta delle nuance è stato difficile optare per un solo colore così ho deciso di mostrarvene ben quattro, due per mano, sapientemente alternati grazie ai suggerimenti di Simone che propone il bicolor come uno dei nuovi must per la prossima stagione. Come potrete osservare nella gallery, ho preferito le nuance “Perle de Jade” e “Blue Reef”, e “Lush Tangerine” e “Exotic Canaries”, ma nei trend della prossima stagione c’è spazio anche per il “So chic pink” e il “Green haute Couture”; mentre, solo per voi, ho selezionato anche una “pink collection” con i rosa più glamour.
Per quanto riguarda le “caratteristiche tecniche” ciascun flacone contiene 5ml di prodotto, ha un prezzo di circa 5 euro e presenta un’applicatore piatto molto grande che aiuta tantissimo nella stesura e che rappresenta sicuramente uno dei punti di forza del prodotto. Quasi tutti i colori hanno una buona coprenza, ma per avere un risultato impeccabile vi consiglio assolutamente di fare una seconda passata. E la durata? Anche sotto questo aspetto sono piacevolmente soddisfatta, a cinque giorni dall’evento vi sto ancora scrivendo con le mie dita in versione “blue-bicolor”.
E voi? Avete già testato il prodotto e, soprattutto, quali nuance preferite?
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Eyeliner grafici, colori in contrasto e labbra rigorosamente mat, questi sono solo alcuni dei trend proposti dalla passerelle milanesi, ma in definitiva, quali sono le tendenze beauty per il prossimo inverno e, soprattutto, come possono essere adattate ad un look giornaliero? A queste ed altre domande ha risposto Simone Belli, make-up artist L’Orèal Paris (qui trovate una sua lunga intervista in esclusiva per Pink) che ha curato i look della Milano Fashion Design e ci ha permesso di seguirlo nel backstage delle sue sfilate. Pronte a carpire i suoi segreti?
Ciao Simone, anche quest’anno la Fashion Week ci ha proposto molti trend sul fronte bellezza, quali sono per te i mood più significativi?
La Fashion Week di quest’anno ha proposto dei look che ci portano con la mente un po’ al passato, ma cercando di attualizzarli con spunti moderni. In realtà, oggi è difficile creare qualcosa di veramente innovativo, quindi, si cerca di partire dai mood del passato reinventandoli con un mix di contaminazioni artistiche .
La più grande di queste contaminazioni è stata certamente quella che si ispira allo stile di Amy Winehouse, un’ artista strepitosa che ci ha lasciato da poco, il suo look era inconfondibile, il suo personaggio era identificato proprio da questi occhi contornati da eyeliner spessi e intensi, che il più delle volte strapazzavo e distruggevano i canoni classici di bellezza proprio come lei faceva con la sua anima di artista folle e ribelle.
Sulle passerelle, inoltre, abbiamo visto più di una interpretazione degli eye-liner che, ad esempio, diventano rossi ad per Emporio Armani. Questo prodotto, quindi, non ha più solo il ruolo di abbellire e caratterizzare una donna essendo secondo i suoi canoni classici, ma riesce anche firmare la sua personalità in un modo sempre diverso.
Un esempio di look che rispetti questo mood?
Il look che abbiamo proposto ieri ad una sfilata in stile anni ’50, con bocca rossa che, però, perdeva i toni laccati per diventare mat e con un eyeliner che non è più una linea sottile con la virgola “alla Marilyn” ma si trasforma con righe di spessori maggiori, che escono anche fuori dalla linea dell’occhio ordinaria, ovvero quella che canonicamente dovrebbe essere contornata.
Tutto ciò che era accademico e doveva essere fatto con regole ben precise se lo si butta alle spalle e si interpreta secondo il proprio modo di essere. Che, poi, non è quello che le donne davvero fanno anche oggi? Nel loro guardaroba, nelle loro pochette, non c’è più una prassi ordinaria o una regola, ma c’è voglia di divertirsi e di firmarsi in modo inviduale.
Come può una donna reinterpretare a casa il concetto di eyeliner in modo semplice e veloce?
Una soluzione può essere sceglierne uno in gel, come quello proposto da L’Oréal Paris, che con il pennellino permette di ottenere in modo più veloce e pratico un tratto preciso, è l’ideale per chi ha difficoltà con lo stilo e poco tempo per esercitarsi. Quando poi vi sentirete più sicure sarà lo strumento ideale per giocare con il vostro look, soprattutto, per chi avrà voglia di osare, sarà possibile realizzare make-up artistici anche grazie alla tecnica del puntismo. Qualche tocco di pennello intorno al viso e lo sguardo si vestirà di un nuovo mood allegro e creativo.
Sguardo da gatta e labbra…?
Le labbra per differenza diventano colore ed espressione, dal fuxia al viola intenso in stile anni ’80, le nuance si scuriscono quasi fino ad arrivare al nero, le forme sono piene e disegnate in modo perfetto. Il finish? Assolutamente mat! Mentre, per quanto concerne il viso, durante la Fashion Week, si sono alternati make-up con fard che catalizzano l’attenzione ad altri un cui il blush era totalmente assente. A voi la scelta!





Anche quest’anno noi di Pinkblog abbiamo partecipato all’evento dedicato ai bloggers organizzato da L’Oreal Paris, che ha nuovamente visto protagonista il make-up artist Simone Belli, da noi già intervistato in passato.
Nel corso dell’incontro Simone ci ha illustrato le novità del marchio, che ha come obiettivo principale quello di far avvicinare anche le donne con meno manualità al make-up attraverso lo sviluppo di texture morbide e delicate. Secondo il make-up artist “la femminilità non ha un unico volto, ogni donna può avere un mood naturale e poi trasformarsi con un rossetto vivace in una femme fatale” e a dimostrazione di ciò Belli ha realizzato, su una splendida modella, diverse tipologie di make-up, tutti riproducibili con pochi gesti anche dalle più inesperte.
Il primo look, che potete ammirare in gallery, è estremamente naturale, realizzato solo con fondo, correttore e blush, a tal proposito Simone ci consiglia di applicare il correttore dopo il fondotinta e, per le donne con una pelle che non necessità di particolare coprenza, di stendere quest’ultimo solo nella zona T.
Il secondo look è ispirato al make-up in voga negli anni ‘50, quindi, spazio al rosso per le labbra che diventano protagoniste dell’intero make-up, un piccolo trucco: per una bocca perfettamente disegnata colorate le labbra con la matita prima di applicare il rossetto soltanto nella zona centrale.
Infine, un look anni ‘70 con labbra chiare e lucide e occhi in primo piano, nelle foto potete osservare come lo sguardo venga enfatizzato con sfumature leggere evitando l’effetto grafico dell’eye-liner che richiede una maggiore precisione. Voi quale di questi make-up preferite?
Evento L’Oreal Paris: Foto-tutorial dei make-up da diva di Simone Belli
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Eterea e sexy, con il fascino delle dive del passato, ma con la grinta tipica della donna moderna. E’ questa la donna disegnata da Simone Belli, make-up artist delle dive, presente con L’Oreal al Cosmoprof nello stand Vanity Fair che ancora una volta regala alle lettrici di PinkBlog qualche prezioso suggerimento per ricreare i suoi look da star:
“Il make-up realizzato per l’occasione, che potete osservare nelle foto, prevede labbra in primo piano con un rossetto dalla texture piena e colore brillante, per quanto riguarda le tonalità per la primavera-estate il rosso intenso e tendente al vinaccia abbandona le scene lasciando il posto alle tonalita dal ciclamino al fuxia-rosa.
L’incarnato perfetto, impeccabile e luminosissimo viene esaltato e contrastato dal fard rosa applicato sulle gote a pomette che dona al viso un’espressione briosa e sorridente.
Gli occhi, invece, si vestono di scintille di luce grazie ad un ombretto oro in texture brillante che avvolge la palpebra mobile arrivando sin sotto l arcata sopraccigliare con una sfumatura che arriva fino alle tempie. Unico elemento di carattere per dare incisività e profondità allo sguardo è il mascara applicato generosamente soltanto alle ciglia superiori.”
Il risultato finale è un look da vera diva che rende meravigliosa la già bellissima modella, ma che darà un tocco di glamour anche a noi comuni mortali!

Un po’ ninfa, un po’ fatina dei boschi, la donna primavera immaginata da Simone Belli, truccatore delle Star e prossimo ad aprire una scuola per make-up artist, è una giovane Alice che gioca con la sua sensualità, come una moderna Lolita che ama ammaliare chi le sta intorno senza perdere il gusto per il gioco, mantenendo quel pizzico di innocenza che la rende allo stesso tempo bella e angelica.
Realizzare un make-up che segue questo trend è molto semplice ed è lo stesso Simone che ci spiega come fare:
“Questa primavera assisteremo ad ritorno agli anni ‘70 e ‘80 e quindi ad un’ esplosione di colori fluo come fuxia, viola e arancio. Il tema dominante di questa stagione, anche per il make-up, sarà quello ispirato ad Alice in Wonderland, un mondo visto attraverso gli occhi di una fanciulla, quindi caratterizzato dal gioco, dalla fantasie, insomma un mondo di meraviglie dove tutto è possibile. La donna che meglio incarnerà lo spirito di questa tendenza avrà un incarnato chiaro, gli occhi si spogliano di tutti quegli smokey eyes eccessivamente neri o blu e il trucco diventa estremamente delicato, con sfumature quasi botticelliane realizzate con tonalità del rosa o del fuxia. Il fard applicato “a pomette” donerà un aspetto gioioso al viso, mentre le labbra saranno in primo piano illuminate dalle tonalità del rosa e del fuxia.”
La notte di Capodanno si avvicina e scegliere il look adatto a questa importante serata a volte può diventare un vero e proprio problema. Come sempre noi di Pink cerchiamo di aiutarvi proponendovi due make-up adatti per l’occasione realizzati dal make-up artist Simone Belli (che abbiamo già conosciuto in questa lunga intervista)per Carolina Crescentini e Laura Chiatti, che ci permetteranno di trasformarci per una notte in dive del cinema pronte per il red carpet. Ecco i suoi consigli:
“Lo zoom per questo Capodanno è sensualità, provocazione e audacia, un look, dove le labbra diventano protagoniste. Il make-up scelto per Carolina incarna le caratteristiche tipiche di una Femme Fatale, che sfrutta tutte le sue armi si seduzione, esaltando sia le labbra che lo sguardo, utilizzando enigmatismo e sensualità, l’enigmatismo è dato dagli occhi truccati in modo misterioso e provocatorio con una matita bronzo sfumata con un pennello a lingua di gatto sotto l’occhio, mentre sulla palpebra mobile abbiamo un color castagna e un bronzo sfumati in modo da ottenere uno smokey eyes , punto luce sotto l’arcata sopraccigliare e mascara solo sulle ciglia superiori. La sensualità, invece, è espressa con una bocca truccata con matita di color rosso vivo applicata su tutte le labbra e un rossetto della stessa tonalità, magari anche un po’ laccato.

Estroso, poliedrico, ma, soprattutto, un artista, è Simone Belli, make-up artist, che le nostre lettrici hanno già avuto modo di conoscere nelle nostre 5 tappe verso il make-up perfetto. In questa intervista Simone ci svela parte del suo mondo, dei segreti di bellezza delle star, ma, soprattutto, come nasce la voglia di dedicare tutta la vita al trucco, per lui che scambiando una tempera con un ombretto ha reso il make-up, un’arte e i volti di ogni donna delle splendide tele.
Ciao Simone, ora che sei un make-up artist affermato a livello internazionale, ti va di raccontarci com’è nata la tua passione per questo lavoro e quali reputi i “momenti” più importanti della tua carriera.
“Partiamo dal presupposto che la passione per questo tipo di lavoro non nasce così da giorno all’altro, è un qualcosa che si ha dentro, una predisposizione artistica. Per me tutto ciò che è arte, gode di una maturazione, nel mio caso infatti sin da piccolo ho manifestato il mio amore per l’arte, un amore acerbo che si è evoluto nel tempo. A sette anni, ad esempio, giocavo sotto casa “al circo”, in pratica riproponevo la realtà del mondo circense truccando tutti i miei coetanei da pagliacci, questo per dimostrarti come ho sempre avuto nel sangue questo lavoro. Il mio percorso è iniziato studiando tutto ciò che è inerente all’ arte, quindi, le teorie dei colori,la tridimensionalità, la scultura, e in questo è stato importante per me frequentare il liceo artistico, che ha iniziato a farmi vedere il mondo in maniera diversa. Proprio durante il periodo scolastico è iniziata la mia carriera di make-up artist, nella mia classe, infatti, c’erano due ragazze molto belle, che seguivano un corso di moda, e mi coinvolgevano nella realizzazione dei loro trucchi, da lì è stato tutto un crescendo, in poco tempo sono passato dal truccare la signora della porta accanto al backstage di un’importante sfilata di moda . Avevo circa diciannove anni ed ero stato scelto per truccare una delle testimonial di Fendi, ero emozionatissimo, e nonostante ancora non sapessi nulla di quel mondo, tutto mi veniva con grande facilità. Ho subito capito che era quella la mia strada, così ho lasciato le “tele” per dipingere volti, volti che ho sempre truccato tenendo a mente le tecniche pittoriche, cercando di dare un’anima ad ogni donna, non ho mai visto il viso, gli occhi, le labbra semplicemente come elementi da riempire, ma come un qualche cosa da ricreare, ridisegnare, così come per i colori, che sono da sempre per me strumenti per tirare fuori un qualcosa, che già c’è in ogni volto, ma che spesso non è messo in risalto nel modo giusto. I miei trucchi non sono, e non saranno mai, delle maschere applicate sulle attrici, ma sono un’ interpretazione dell’anima di quelle donne. Ogni volta che realizzo un trucco, per me non è mai una semplice esecuzione, metto sempre in ogni mio lavoro una parte di me stesso, cosicché quando una modella sfila od un’attrice fa il suo ingresso sul red carpet è come se portasse in scena un po’ di me e della mia arte.”
Rendere più belle le donne è il tuo mestiere, ma che cos’è per te la bellezza?
“La bellezza dal mio punto di vista non coincide con la perfezione, ad esempio in un viso apprezzo molto anche i nasi importanti, la bellezza è quell’insieme di elementi che in qualche modo riesco a suscitare un’emozione, non basta un viso da bambolina, che per quanto posso essere bello, non riesce ad incarnare per me l’idea di bellezza, è necessario qualcosa in più, è necessario aver carisma e fascino. Avere dei begli occhi, ma non avere uno sguardo magnetico, è sicuramente un punto di debolezza. Se parliamo, poi, di elementi caratteristici che preferisco direi: occhi grandi e naso importante, in perfetto stile Cleopatra. In conclusione penso che la bellezza è uguale alla capacità di viversi con disinvoltura e di indossare il proprio modo di essere con estrema sensualità. “
Nelle scorse puntate ci siamo occupati di come rendere perfetto un incarnato, ad esso è giunto il momento di completare il look, esaltando lo sguardo e dando un tocco di colore alle labbra. Pronte a scoprire gli ultimi due segreti di bellezza?
Segreto 4 e 5: Esaltare lo sguardo e sublimare le labbra
Partiamo subito dagli occhi, per renderli magnetici scegliere la giusta tonalità di ombretto è molto più importante di quanto si possa pensare. Come qualche tempo fa vi dissi anche io, la teoria dei colori complementari si rivela un alleato fondamentale per creare il giusto look. Ad esempio, se avete un iride verde, privilegiate in toni del lilla e viola, se i vostri occhi sono azzurri usate l’oro e il bronzo, per gli occhi scuri, invece, è consigliato il blu. Durante l’incontro in L’Oreal, Simone Belli ha messo in pratica questi consigli e vi assicuro che la differenza era visibile a vista d’occhio, sempre in quell’occasione ho potuto provare i nuovi ombretti ad alta pigmentazione e le matite occhi, ognuna adatta ad un particolare fenotipo.
Siamo giunti a metà del nostro percorso di bellezza e dopo aver levigato la pelle e armonizzato l’incarnato, non ci resta che affidarci ad un buon fondotinta… ovviamente il nostro terzo segreto non può essere che quello.
Segreto 3 : Uniformare l’incarnato
Un buon fondotinta è da sempre uno strumento fondamentale per ottenere un buon make-up, non so voi, ma personalmente se ho con me il prodotto giusto anche nelle giornate in cui viso è letteralmente stravolto, riesco ad ottenere in un solo gesto un aspetto presentabile.
Durante l’incontro alla L’Oreal ci sono stati presentati due tipologie di prodotti diversi, un fondotinta in stick, cremoso e pratico, e uno liquido contenuto in un flaconcino munito di pennello.
Simone Belli, make-up artist delle dive, ci ha spiegato come si è evoluto nel corso degli anni questo importante prodotto “In principio i fondi erano particolarmente pesanti, servivano per coprire e spesso conferivano ai volti un’innaturale effetto maschera, ora, invece, si predilige comunque la trasparenza, il fondo deve avere una texture leggera e delicata”