L’anoressia nervosa è un male che uccide una persona su 200 ogni anno, o nella migliore delle ipotesi la perseguita per tutta la vita.
Questa patologia, ha spiegato il professor Fabrizio Jacoangeli a durante la presentazione all’ENPAM del volume “I disturbi del comportamento alimentare”, guarisce nel 30% dei casi, ma al contempo si cronicizza per il 50% dei malati, coloro che non riescono a guarire del tutto e sono costretti a trascinarsi i problemi per tutta la vita.
Jacoangeli, responsabile dell’ambulatorio per la cura dell’anoressia nervosa all’Università degli studi di Roma Tor Vergata, ha pensato a questo libro per fare il punto sui più recenti studi e “per favorire lo sviluppo di un modello di intervento integrato che solleciti strategie di prevenzione e politiche sanitarie adeguate“.
Continua a leggere: Anoressia: il 30% guarisce, il 50% si cronicizza
Dall’ 8 al 10 maggio per il Festival Italiano dei Corti Teatrali debutta al teatro Tordinona a Roma lo spettacolo: “Dante, imaginary conversation”. Il testo teatrale si basa su un immaginario dialogo tra Dante e l’autore del testo, accompagnato da tre figure femminili che transitano lungo la storia: la Commentatrice, la Veggènte, e l’angelo-guida.
Il pensiero di Dante dunque filtrato dalla sensibilità femminile: “voi che avete intelletto d’amore”, così il poeta appella le donne ne “La Divina Commedia”, collocando la femminilità come “matrice” del processo conoscitivo, caratterizzato dall’intreccio di percezione, intuizione, coscienza, comprensione e conoscenza del fondamento biologico e spirituale che struttura la natura umana.
Quanto di questo avete riscontrato sia vero, e quanto secondo voi è pura speculazione filosofico-letteraria?
Continua a leggere: Voi che avete intelletto d’amore, Dante e la sensibilità femminile
Il ‘Women’s World Awards‘ è un premio internazionale, giunto quest’anno alla quarta edizione che viene conferito a donne che si sono distinte per meriti in varie categorie.
Donne straordinarie, che con il loro apporto verso la società, di tipo professionale o umano, sono riuscite - per certi versi - a migliorare il mondo.
Dopo il continua i premi assegnati ieri nella cerimonia di premiazione, svoltasi ieri a Vienna sotto la supervisione del presidente di giuria, Nobel per la pace ed ex-presidente russo Mikhail S. Gorbachev.
Continua a leggere: Women's world award 2009: a chi daresti il premio?
Dopo lo spettacolo di Luttazzi, oggi è un video tratto da uno show di Lionel Richie ad aprire le danze per le differenze tra uomo e donna di questa settimana. Come raccontiamo qualcosa? Se alle donne bastano 25 minuti per raccontare una vita intera, gli uomini si servono di un solo gesto… Buona visione e via ai commenti!
Continua a leggere: Differenze tra uomo e donna: come raccontiamo, di Lionel Richie

La cultura e l’informazione sono concetti importanti, soprattutto quando sono a disposizione di tutti come accade per Wikipedia. Ma se la cultura e l’informazione si focalizzano sulle misure di tette e culo ed hobbies più o meno confessabili delle belle del mondo, non ci sarebbe da gridare alla reificazione della donna?
Chickipedia è una scheggia impazzita del modello Wikipedia che cataloga le cosiddette “bambole” (”chicks” si può tradurre con “pupe”,”bambole”, “pollastre”) dello spettacolo, sport, politica ecc…Inaspettatamente hanno aggiunto voci come Angela Merkel, Condoleeza Rice ed Hillary Clinton, che di “chicks” hanno ben poco, ed a cui non hanno fatto mancare commenti di tipo sessista nella scheda bio alla voce “vices”.
Tra le funzioni del sito è possibile cercare tra le chicks per “corporatura simile”, che vi lascio immaginare la tristezza di vedere i nomi raggruppati in base alle misure di seno-vita-fianchi, che nemmeno la fiera del bestiame o il concorso di Miss Italia è così degradante. Sto esagerando? Giudicate voi…
Continua a leggere: Arriva Chickipedia, l'enciclopedia delle pupe online
Non ha un attimo di pace la neo Ministra per le Pari Opportunità Mara Carfagna. Dopo le polemiche per il Gay Pride, eccola alle prese con l’appello rivoltole da Massimiliano Cordeddu, 32enne aspirante annunciatore televisivo, che dopo aver lavorato per l’emittente Sky, è rimasto disoccupato ed ha cercato di partecipare alle selezioni alla RAI per poter lavorare come annunciatore televisivo, cosa che gli è stata negata, in quanto uomo. E ora lui ha intrapreso una battaglia per poter essere un “Signorino Buonasera”.
La prego, signora ministro, lei che ha lavorato in Rai e può capire il mio sogno, mi dia una possibilità. Anzi, una pari opportunità. Interceda per me e dimostri che diventare “signorino buonasera” non è impossibile
Fa sorridere certo che ai giorni nostri un uomo si batta per poter fare l’annunciatore, ruolo che siamo stati sempre abituati a veder assegnare alle donne. Non esiste alcuna regola scritta che imponga una presenza femminile a sciorinarci i programmi della serata, come non esiste una regola opposta nei mestieri che da sempre sono dominati dagli uomini. Ma l’intrepido aspirante annunciatore non vede altro che il suo obiettivo e farà di tutto per perseguirlo.
C’è chi dice che Mister Cordeddu farebbe bene a riservare il suo spirito battagliero per altre cose ben più importanti, ma in fondo chi siamo noi per poter negare a chiunque il suo posto nel mondo dello spettacolo? Anzi, proporrei dopo questo una petizione popolare, rivolta alla sempre cara Ministra Carfagna, per aprire le selezioni per i posti di segretarie anche ai maschi, sempre di bella presenza ovviamente, tanto per rimanere in tema discriminazione.Cosa ne pensate? Fa bene l’aspirante annunciatore sardo a battersi per conquistare il suo posto in prima linea?
A tal proposito vi propongo un piccolo sondaggio:
Continua a leggere: Quando a chiedere le pari opportunità è lui: voglio fare il Signorino Buonasera!
Cambio stagionale di veline, ed ecco che le candidate si presentano a centinaia e agguerritissime. Ressa davanti agli studi di Cologno Monzese di fanciulle pronte a tutto pur di essere le prossime eredi di Elisabetta Canalis, Melissa Satta e compagnia. Agognato lavoro quello di sculettare dall’alto del bancone del tg satirico più famoso d’italia e magari poi riuscire a mettersi con un calciatore (vediamo se Vieri si libera per questa nuova edizione).
Un’immagine un pò triste se me lo consentite. L’età media delle aspiranti vallette si aggira sui 16 anni, e se possiamo facilmente capire il fascino della notorietà, l’attrazione esercitata dallo sfavillante mondo dello spettacolo su delle menti acerbe, un pò meno ci piace notare come ormai queste smaliziate adolescenti non abbiano proprio più nulla di quell’ingenuità post-infantile che le farebbe sembrare magari un pò lolite ma almeno giustamente illuse.
Ancheggiano, ammiccano, si vestono e si comportano da donne navigate e sanno benissimo cosa vogliono. Nemmeno una nota di indecisione, semmai solo le eterne insicurezze sul proprio aspetto fisico: “ho la pancia”; “sono piatta”. Ciò che mi colpisce maggiormente è la scaltrezza nello scegliere oculatamente una strada che si sa bene come possa aprire porte altrimenti chiuse, e non mi riferisco solo alla fama ma specialmente al denaro. In un Paese sull’orlo della recessione (anzi ci siamo proprio dentro), in cui migliaia di giovani faticano a trovare lavoro e ad arrivare a fine mese, perchè non utilizzare ciò che Madre Natura ha generosamente concesso per sistemarsi?Non posso dare torto a nessuno, ma mi rimane comunque un senso di tristezza…
Voglio fare una piccola indagine tra di voi care/i lettrici/lettori di Pinkblog, quindi beccatevi questo sondaggio!
Riprendo la notizia dagli amici di Gossipblog, che hanno trattato il fatto con un sondaggio tra il serio e il faceto a cui vi invito a partecipare. Il video dello “schiaffone” (facendogli un complimento) dato da Albano Carrisi a Christine del Rio, attuale concorrente del Grande Fratello, era stato trasmesso da Striscia La Notizia qualche giorno fa, in occasione della consegna del famoso tapiro di Striscia la notizia ad Albano.
Riassumendo l’accaduto vi dirò che l’onta che fa scaturire il gesto di Albano è la vista di un microfono di forma fallica che Christine, ai tempi inviata della trasmissione tv Balls of Steel, porge al cantante. Questa visione scatena l’ira funesta di Albano che sceso dalla macchina va a cercare Christine: le immagini e l’audio parlano da sole.
Albano alla consegna del tapiro giustifica la sua reazione dicendo che voleva proteggere i bambini presenti dalla vista di quell’ “oggetto”. Mi auguro che quei bambini non abbiano spauracchi relativi ai propri “oggetti” con cui in futuro avranno a che fare per una vita sessuale, che spero per loro sarà appagante e priva di taboo o repressioni.
Se avete sognato per qualche istante di essere Elizabeth Swann mentre salpa con la Perla Nera, non eravate poi così lontane dalla realtà: nella storia moltissime intraprendenti donne hanno vestito panni maschili e hanno solcato i sette mari come piratesse. Proprio di loro parla l’originale spettacolo del gruppo “Raccontamiunastoria” , compagnia al femminile composta dalle attrici Angela Sajeva, Giulia Troiano e Paola Balbi che ha reinventato la più classica delle pratiche: raccontare storie, appunto.
Ispirandosi al Café Credo di tradizione Londinese, le tre attrici hanno portato l’arte dello story telling nei salotti d’Italia, organizzando serate a base di vino e racconti, e poi in teatro. L’ultimo lavoro è appunto “Pirate” , che ha debuttato a Luglio a Genova e sarà a Roma a metà settembre, e che racconta le gesta, i pensieri, le emozioni delle più famose piratesse, fra storia e leggenda.
“Dalle famigerate Anne e Mary alla leggendaria Alvida, regina dei pirati di epoca vichinga e alla misteriosa e potentissima comandante cinese Cheng I Sao, dall’affascinante e crudele Charlotte De Berry all’intrepida indipendentista irlandese Grace O’ Malley, le rocambolesche avventure di queste avventuriere si susseguono tra brindisi, leggende di mare e tradizioni e superstizioni della pirateria”. Insomma, non resta che salpare!
Donne ai piatti. Non in cucina, ma dietro al mixer. Si tiene oggi a Brussels la quarta edizione del festival in cui artiste provenienti da tutto il mondo si sfidano a suon di elettronica, minimal e new vawe.Qui trovate la lista delle finaliste e una descrizione della loro arte.
Se qualcuna delle nostre lettrici si trova in Belgio e andrà a godersi lo spettacolo, ci dica com’è andata.