Vi sembrerà buffo ma la prima cosa che ho notato di questi copriwater è la forma, smerlata: che carina! Peccato che la fine sia davvero ingloriosa, ma lo scopo molto mobile. Sebbene qualche flessione non possa che far bene ai muscoli delle nostre gambe, quando andiamo alla toilette per locali pubblici, bisogna ammettere che l’igiene scadente impone acrobazie sui tacchi che non sempre siamo disposte a (o capaci di) fare.
Toletta, così si chiamano questi copriwater confezionati in piccola scatola piatta da tenere in borsa, offre una maggiore superficie e maggior spessore per sentirsi protette anche sul water più zozzo. Io a dirla tutta eviterei comunque di sedermi… in fondo preferisco le acrobazie ma non rischiare di appoggiarmi, sebbene il rischio di precipitare in malo modo e ottenere lo stesso risultato rimanga molto alto.
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Le sfilate sono appena ricominciate e già si registrano le prime inevitabili cadute dai tacchi alti. Non c’è stagione in cui non accada e puntualmente ci chiediamo se sia poi così necessario arrampicarsi su certe altezze spesso esagerate e se non abbiano ragione le modelle che si sono ribellate a questa schiavitù. Ma in fondo i tacchi alti ci piacciono e non possiamo rinunciarvi del tutto.
Per alleviare i problemi che derivano dal portare scarpe troppo alte tutto il giorno, seppure mai arriveremmo ad altezze imposte in passerella, ecco alcuni esercizi di stretching per i muscoli delle gambe coinvolti.
Propone un’utile sequenza di esercizi FitSugar concentrandosi su esercizi di stiramento per le gambe, polpacci soprattutto, ma coinvolgendo anche la schiena, che soffre molto i tacchi alti, e la pianta dei piedi, spesso dolorante dopo una giornata sui trampoli.
Foto | Flickr
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Si chiamano 3D Stiletto Police e sono le nuove scarpe che uniscono al tradizionale fascino dell’autorità e del potere, che l’immaginario collettivo ha delle forze dell’ordine, e la tipica, quanto evidente, sensualità dei tacchi a spillo di scarpe a decolté da indossare in momenti seducenti dove però la donna vuole ben far capire chi comanda.
Esse sono realizzate tenendo presente il modello della macchina della Polizia, con alcune funzionalità , come le luci fluorescenti a LED, la grafica dettagliata, gli effetti sonori, lo stile incisivo e duro che ha lo scopo di trasmettere alle donne che le indossano una sensazione di potere, una specie di gioco di ruolo, come un compenetrarsi per poche ore del mondo poliziesco e poterne condividere alcuni aspetti, anche se solo estetici.
Le scarpe da poliziotta possono essere messe per una festa a tema, in occasione del Carnevale, oppure quando si vuole tentare di colpire con uno stile autoritario quasi intimidatorio. Possono anche diventare semplicemente una moda che tutte indossano per sentirsi donne un po’ agenti, certo è che qualunque uomo venga fermato da una che indossa queste scarpe vorrebbe volentieri farsi arrestare chiedendo il diritto di rimanere in silenzio.
Naturalmente la richiesta è quella di avere il corredo completo della perfetta poliziotta sexy che si sa ha come elemento principale l’uso delle manette che rappresenta un binomio altamente erotico insieme alle scarpe,si pensa infatti che questa trovata possa riscuotere un certo successo e utilizzo presso l’industria del cinema a luci rosse.
via | Gizmodiva
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Non poteva passare troppo tempo prima che si ribellassero a certi tacchi, povere stelle. Non solo sono costrette a lunghe ed estenuanti sessioni di trucco e parrucco ai limiti del surreale, ad indossare capi eccentrici e a sottostare alle accecanti luci della ribalta (e ai flash impietosi dei fotografi), ma rischiano anche di rompersi l’osso del collo ad ogni passo per colpa delle scarpe sempre più alte che sfilano in passerella.
Sono pagate, direte, voi, e profumatamente. E ogni lavoro ha i suoi rischi. Certo. Ma converrete con me: alcune scarpe sono davvero più che esagerate. Le modelle, quindi, dicono basta per difendere la propria salute.
Abbey Lee Kershaw, Natasha Poly e Sasha Pivovarova sono le sobillatrici che hanno dichiarato di aver stretto un patto: rifiutano di indossare le atroci (anche solo a vedersi) scarpe di Alexander McQueen, troppo alte e pericolose.
Quali conseguenze avrà questa presa di posizione non possiamo prevederlo – probabilmente verranno semplicemente ingaggiate altre modelle disposte a salire persino sui trampoli da circo. Ma intanto giornaliste e scrittrici si schierano insieme al manipolo di modelle ribelli.
Via | Corriere.it
Il mal di piedi è una delle conseguenze più atroci del portare i tacchi – forse l’unica, seguita dalla rottura di un tacco sul più bello della serata. Se il tacco si rompe o i piedi vi tormentano la soluzione può essere identica, cambiare scarpe. Ma non possiamo certo portarci in borsa o tenere perennemente in macchina parte della nostra scarpiera perché possano essere sotto mano le scarpe giuste per le più disparate mise? O sì? Pretty Ballerinas propone ballerine, appunto, da pronto soccorso.
La confezione con la croce rossa da kit di prima emergenza esplica perfettamente il ruolo che queste ballerine sono chiamate a ricoprire: salvare piedi e serata. Non è la prima proposta di questo genere, ci siamo ormai abituate a vedere le ballerine pieghevoli da borsetta.
Ma parliamoci chiaro, un conto è avere delle ballerine fragili come carta in astuccio per un’emergenza dell’ultimo minuto, un altro delle vere e proprie scarpe di ricambio che non ci faranno sfigurare se torniamo dentro a scatenarci in pista dove prima esibivamo lo stiletto.
Di più: vanno bene anche di giorno ma soprattutto sono in vera pelle, per i piedi più esigenti, cosa che non molti altri kit d’emergenza possono vantare. Questo non depone a favore del prezzo (circa 100 euro), certo, ma in fondo un paio di ballerine fanno comodo a qualunque scarpiera.
Nonostante gli anni Ottanta che impazzano e le donne che continuano a farsi bionde, pare che il biondo sia passato di moda. Almeno per qunto riguarda sex appeal e presa sull’altro sesso. Il video è un tutorial che dà consigli su come essere sexy e conquistare l’uomo puntato servendosi di un paio di tacchi, di una minigonna, di un amore dichiarato per l’aerobica e di un movimento di gambe che fa parte del nostro patrimonio genetico. Il resto lo fa la chimica, una lunga e folta chioma bruna che pare essere apprezzata molto di più della bionda e, volendo, l’uomo.
Saranno contenti i detrattori delle scarpe low cost, chi pensa sia meglio avere poche scarpe ma eccellenti e chi le scarpe eccellenti le fa e si vede surclassato dall’inevitabile low cost. Meno contente saremo noi che pur aspirando a scarpe eccelse non sempre possiamo permetterci di strisciare le carte di credito nelle boutique più esclusive e qualche volta neanche lo vogliamo, perché una scarpa eccentrica ci piace portarla pochi mesi e metterla via senza remore appena ci stufa. Insomma, sappiate che le scarpe low cost ci faranno patire.
Non c’entra con l’eventuale scomodità del momento, per quanto abbia portato scarpe costosissime e scomode come un peccato e calzature da due soldi comode come ciabatte. Il problema invece sembra essere a lungo termine e ha a che fare l’artrite che rischierebbe chi indossa spesso scarpe di scarsa qualità con suola dura e materiali a basso costo.
La ricerca viene dall’America e mette in guardia soprattutto le donne che sembrano più soggette ai dolori ai piedi perché più di frequente utilizzano scarpe low cost cambiando spesso stile e modello e perché amano arrampicarsi sui tacchi alti che sono nemici della salute dei piedi. Ce lo hanno ripetuto in tutti i modi: sembra ci sia un complotto mondiale per farci scendere dai tacchi. Stavolta però sotto accusa ci sono anche ballerine e ciabatte.
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Cosa fareste se una circolare vi vietasse di mettere il tacco in ufficio, ovvero di rinunciare a quell’accessorio che ci contraddistingue perchè siamo l’unico essere vivente a poter camminare su 12 cm senza scivolare, senza essere impacciate, acquisendo per di più anche grazia ed eleganza? Si sono trovate a scervellarsi su tale quesito tutte le impiegate della Provincia di Modena.
Dopo l’estate, signore e sigonorine dipendenti della P.A. modenese hanno dovuto recepire le norme in materia di sicurezza, ovvero il consiglio ad evitare un tipo di “calzatura che può agevolare la possibilità di incorrere in infortuni”, sarebbe a dire i tacchi.
La norma per me ha dell’incredibile, data soprattutto la capacità, comune a molte donne, di camminare in maniera assolutamente normale con i tacchi, senza correre alcun rischio. La norma è vaga, non si fa riferimento esplicito alle donne in tacco, ma al tacco si allude. E se la circolare allude al tacco ma non lo proibisce del tutto, quale miglior risposta se non indossare un paio di tacchi e circolare?
Mentre da una parte c’è chi lotta per l’abolizione del burqa in nome della libertà della donna, dall’altra c’è un decalogo dei fannulloni che consiglia alle signore di evitare il tacco, per limitare le comunissime scivolate sul tacco in ufficio, e per prevenire scivoloni dei colleghi uomini, distratti da un bel paio di gambe che passano leggiadre su un tacco 12. E nemmeno questo è palese nella norma, ma avrà qualcosa a che fare con la questione del tacco, se sono arrivati a dirci anche su quanti cm di suola possiamo camminare. Secondo voi?
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Ah, i tacchi, croce e delizia di ogni donna. E che dire poi delle nuove collezioni di trampoli e stiletti pronti per farci fare un giro per l’autunno 2009? Ma non tutte possono nell’impresa, né tutte le scarpe sono fatte per camminare, e come facciano le modelle a sfilare è un segreto ben custodito nel mondo della moda.
Per tutte le altre, che sognano quel tacco 12 di Dior o quella vertiginosa opera di architettura di Raphael Young chiamata scarpa, sappiate che non tutte le scarpe sono disegnate per camminarci sopra. Lo dimostrano le giornaliste del New York magazine, probabilmente comuni mortali come noi.
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Dopo la notte di San Lorenzo, a guardare le stelle col naso all’insù, occupiamoci dell’altra grande notte da feste sulla spiaggia, cioè le notte di Ferragosto, notte data ai divertimenti, alle danze, ai falò, al bagno a mezzanotte e, notoriamente, agli inciuci.
Per scendere in spiaggia preparate, è bene sapere cosa ci si deve mettere per fare un figurone senza risultare fuoriluogo. Prima di scegliere la mise più eccentrica che avete e l’abito da gran gala, pensate due, tre volte, che probabilmente finirete in spiaggia, tra la sabbia, l’umidità e il vento.
Quindi sì all’abbigliamento casual, spezzato da un trucco luminoso e da accessori vistosi. Sì ai vestitini corti, che mettono in risalto la femminilità e sono quel giusto mezzo tra casual e chic, perfetti per una serata sulla spiaggia. Sì anche agli short tanto in voga quest’anno, via di mezzo tra la comodità ed il sexy, perfetti per mettere in risalto le curve alla luce dei falò.
Per quanto riguarda la scelta delle scarpe, snadali,tacchi o zeppe, fate voi, tanto presumo rimarrete tutte scalze dopo circa 10 minuti, prima di dar inizio ai festeggiamenti per ferragosto.
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