
Avete mai pensato che un reggiseno può ospitare delle opere d’arte? E mica una soltanto…Se infatti i primi capolavori sono quelli della natura (le tette), non è detto che lo sfoggio di sublime bellezza debba finire lì.
Così, qualcuno ha pensato di rendere ancora più artistici i reggiseni, corredandoli con l’immagine di uno dei quadri più famosi e apprezzati al mondo, “Starry Night” di Van Gogh.
Non so perchè, ma nella mia testa è partita immediatamente l’associazione di idee con la pubblicità della Tim, dove Neri Marcorè e Marco Marzocca trovano su internet tutta una serie di improbabili gadget con Monna Lisa…
Potrebbe essere questo l’inizio di una serie di reggiseni artistici ispirati alle più belle opere d’arte della nostra tradizione?? A chi potrebbero piacere??
Via | 9GAG

Avete trovato utile la mappa del pene che stabilisce dove si trovino le lunghezze più ragguardevoli e quali quelle più modeste? In nome della par condicio –o pari opportunità, si direbbe in casi come questi? – ecco la variante al femminile della stessa mappa, che traccia sul globo la presenza delle tette più prosperose.
L’unità di misura di riferimento è la coppa del reggiseno e il primato lo conquista la vasta Russia, con una generosa coppa D. Vi si allineano anche i paesi scandinavi a cui seguono l’Europa del Nord, gli Stati Uniti e poi Canada, gran parte dell’America Latina, il resto dell’Europa con poche eccezioni. In coda si posizionano paesi mediorientali, parte dell’Africa e la Cina.
Le colorazioni sulla mappa a colpo d’occhio rendono conto di quali siano le coppe più diffuse in media tra la popolazione femminile delle varie zone della terra e devo ammettere di essere rimasta sorpresa in diversi casi. Anche questa mappa viene da TargetMap. Ce la segnala The Hairpin e non possiamo fare a meno di pensare che in fondo i luoghi comuni restano duri a morire. Io le ragazze nordiche le ho sempre immaginate esili, alte e… piatte. Nella maggior parte dei casi. A dar retta alla cartina invece sono tra le più abbondanti.
Il profumo di questa notizia è quello di una bufala bella e buona ma è talmente divertente che, sia vera o no, viene voglia di raccontarla. L’aria di bufala risiede nella stranezza dell’episodio, certo, ma anche nel dubbio che ci sorge al sentir parlare di un serpente intossicato dal silicone di una tetta rifatta. Ma come? Si intossica con il silicone che dovrebbe garantire una certa sicurezza a chi lo porta inglobato in sé?
Ecco la storia. Orit Fox, modella israeliana dal décolleté particolarmente generoso e naturalmente ritoccato, è stata morsa da un serpente durante un servizio fotografico. Il video che testimonia l’episodio ha fatto il giro della Rete e gli animalisti si sono immediatamente allertati non solo per l’uso del povero animale ma anche per la sua morte alla fine della storia.
La modella infatti è stata portata in ospedale subito dopo il morso per ricevere le prime cure e scongiurare problemi ma ad avere la peggio è stato il serpente, che è morto. Oscuro il motivo. Qualcuno sostiene che sia rimasto avvelenato dal silicone, ma la motivazione appare a molti improbabile.

Se vostra nonna realizza maglioni e sciarpe di lana, lavorando incessantemente a maglia, non vi stupirete del fatto che questa donna di Birmingham, tale Coral Charles-Dunne, a 91 anni passi ancora l’intera giornata a sferruzzare, e precisamente dalle sei a mezzanotte.
Vi potrebbe stupire però l’oggetto dei suoi lavori, o meglio uno dei tanti che durante la giornata la nonnina si impegna a realizzare: si tratta di vere e proprie tette a maglia, in diverse sfumature di rosa e in tante dimensioni, adatte a imitare il seno di diverse donne.
Perchè tutto questo, vi chiederete a questo punto?? No, per quanto sprint e giovanile, la nonnina in questione non ha nessuna perversione sessuale (davvero??); in realtà le sue tette di maglia servono per insegnare alle future neomamme qualcosa in più sull’allattamento.
Il suggerimento a creare questi manufatti è arrivato da una volontaria conosciuta in chiesa dalla nonnina, la quale, essendo propensa alla beneficenza, ha subito accettato. Il gesto è nobile, considerando che per ogni tetta la donna impiega 2 ore di lavoro…Non vorremmo sapere però cosa ne sarebbe di queste tette di maglia se finissero nelle mani dei padri…
Via | Newslite
Ricordate il corsetto quell’antico indumento simbolo della moda nel ‘700, che toglieva il respiro nel vero senso della parola, e si nascondeva sotto l’abito per avere un vitino da vespa? Ho scovato un indumento moderno che mi ricorda un po’ l’antico accessorio. I giapponesi a idee bizzarre non scherzano, ma anche i cinesi non sono da meno.
Capisco sostenere il seno con un ferretto o usare i push up per farlo sembrare più abbondante ma questa idea del body strizzante che avvicina le tette grazie al nastro sotto il seno è veramente una follia. Dovrebbe creare una scollatura più interessante…sarà.
E poi veramente le tette fanno quell’effetto sonoro quando le avvicini? E non capisco come faccia un body che strizza le tette a far sparire il grasso in più sullo stomaco. Quante stramberie raccontate in uno spot, e poi sono convinta che dopo un po’ che siete strizzate a quel modo il seno inizierà a far male. Di sicuro le immagini e gli effetti sonori della pubblicità (ma come mai dura così a lungo?) sono divertenti, ma l’indumento non credo servi a molto tanto meno a slanciare. Voi lo indossereste?
Via | TheLuxurySpot
Certo la moda è spesso eccentrica e talvolta molto stravagante, di questo sono consapevole; soltanto che forse non ero pronta per vedere i cappelli del designer Thom Murphy per New Power Studio presentati al London Fashion Week, così espliciti e insieme così ironici, da far apparire l’insieme fin troppo serio.
I cappelli in questione non hanno sicuramente forme consuete, ma anzi, diciamo che portano in scena certe parti anatomiche del corpo umano, spostandole letteralmente di sede: peni decisamente in erezione, tette fin troppo sode (che francamente mi ricordano di più le orecchie di Topolino), e via discorrendo.
Un modo per urlare al mondo che ci si sente liberi da qualsiasi convenzione o tabù, oppure un modo per dire che ci si sente invece liberi di avere “in testa” anche un certo chiodo fisso al posto di nobili idee??
Via | Trenhunter
Quante di noi avrebbero voluto essere al posto di Jennifer Aniston al primo giorno del “nuovo lavoro” di Jim Carrey in Una Settimana da Dio? Vi ricordate la scena delle tette?
Ebbene, un accessorio pressochè miracoloso proveniente dal lontano Oriente, prometterebbe più o meno la stessa scena, anzi molto di più: in pratica senza bisogno di nessuna operazione chirurgica nè di nessuna bacchetta magica rubata ad Harry Potter o a Hermione Granger, la massa in eccesso su pancia e sedere, andrebbe ad accumularsi nel senso più positivo della parola, sulle tette, trasformate così in grandi tette; e tutte sorridenti con una significativa spaccatura in mezzo.
Le parole del video qui sopra non sono così chiare…Ma ciò che vediamo è fin troppo esplicito: basterebbe dunque tirare la cordicella del magico corpetto, per ottenere l’effetto desiderato.
Parlare di pubblicità ingannevole sarebbe riduttivo (basta guardare le due “modelle” del prima e dopo per rendersene conto, senza contare il sottinteso medico-anatomico assolutamente inesistente…), ma sognare non costa nulla, nè per noi ragazze nè tantomeno per qualche maschietto amante del Breast Expansion…
Via | TheHairpin
Le tette sono una splendida attrattiva sessuale; ma a volte, da sole, inermi e statiche, non bastano. Come in tutte le cose, e a maggior ragione in quelle che riguardano il sesso, ci vuole impegno e istinto da parte di chi le possiede, per farle “funzionare” bene come stimolo al piacere. Certo, c’è comunque un limite a tutto…Ma d’altra parte nel sesso ridere è importante, quindi prendete questi “consigli” più come attività ludiche che come guide vere e proprie:
- Saltare sul letto e farle muovere di conseguenza (con una maglietta attillata o nude, dipende dal momento)
- premerle contro il vetro della doccia (o di una finestra se vi è possibile) mentre lui può vederle
- mettersi il rossetto con le tette (sì, si può fare, se non ci credete guardate il video iniziale!)
- accendere una musica vitaminica e agitarsi per farle muovere il più possibile
- nascondere qualche piccolo regalo o una sorpresa fra le tette e fare una caccia al tesoro per fargliela trovare
- impersonare “Miss maglietta bagnata”, con una t-shirt bianca o comunque chiara e una doccia.
Quale fra questi “consigli” vi piacerebbe di più mettere in pratica?!? Magari il primo d’aprile…
Via | TheFrisky
Lesbiche? Bisex? Etero? Nessuna di queste categorie. C’è una nuova definizione per una tipologia di donne che pare esista, ma a cui non era ancora stato dato un nome: le “lesbiche solo tette”.
Si tratterebbe di donne che amano la compagnia di altre donne, anche a livello in qualche modo fisico e sensuale, ma che non vogliono avere niente a che fare con le vagine altrui. Il punto è che queste donne preferiscono le tette e si concentrano su giochi erotici o semplicemente su “coccole” che eleggono a protagonista proprio il seno femminile.
Se il piacere è quello che può derivare dal toccare qualcosa di pieno e morbido, a rigor di logica dovrebbe fare lo stesso effetto anche il gluteo, che solitamente nelle donne è più piacevole e liscio rispetto a quello degli uomini. Ma nella definizione di cui sopra, rientrano soltanto le tette, non c’è scampo. Il motivo psicologico intrinseco? Forse il ricordo del seno materno, oppure la propensione verso la sensualità più dolce propria delle donne.
Qualche mese fa è nato un sito espressamente dedicato a questa categoria di donne, finora effettivamente poco contemplata: si chiama appunto Boobsonlylesbian e si propone di creare un luogo virtuale votato al piacere della popolazione femminile con tale inclinazione, postando immagini ed eventualmente video stimolanti per le donne che amano solo le tette.
Foto | Flickr
Quante volte é capitato che curiosi e passanti facessero cadere l’occhio sulle nostre tette, troppo o poco prorompenti (non ha importanza la taglia, l’occhio maschile cade sempre e comunque in quella zona)? Innumerevoli.
Oggi ho scovato una collana targata 80s Purple con un ciondolo insolito che incuriosirà ancora una volta i signori maschietti e li stimolerà a guardare subito dopo, invogliati dal tema, le nostre tette reali.
Con il simpatico ciondolo in plexiglas laminato, sicuramente la zona più erogena del nostro corpo sarà messa a fuoco. Costa $52. Provare per credere.
Via | TheFrisky