“Ritorno alla bellezza-Cure oncologiche e capelli: un aiuto concreto” è il titolo di un libro edito da Edizioni Simple che intende affrontare un tema delicato, ponendosi come obiettivo il sostegno psicologico ma anche appunto “concreto” delle donne colpite da tumore. A scriverlo due professionalità apparentemente lontanissime fra loro, incontratesi però sul campo a fronteggiare problemi veri: un professore di oncologia da una parte e un parrucchiere dall’altra, Francesca Fazioni e Bruno Giusti.
Cosa li unisce? Il tentativo di sostenere e in qualche modo di facilitare la guarigione delle donne affette da tumore attraverso la cura della propria persona, attraverso l’attenzione all’estetica e alla bellezza, che talvolta sembrano volatilizzarsi in presenza della malattia. Coccolare il proprio corpo invece, pensando a una futura nuova vita “normale”, può essere un ottimo incentivo a riprenderla in mano questa vita, combattendo il cancro con tutte le forze.
E’ risaputo ormai che il buonumore è una medicina naturale: essere positivi accelera la guarigione. E quale modo migliore per essere positivi, se non coccolarsi, prendersi cura di sè e stabilire un buon rapporto con un corpo che sembra essere così mutato da risultare estraneo durante e dopo una malattia grave? Questo l’intento dei due autori, che all’ospedale di Macerata hanno messo in pratica il programma descritto nel libro, ottenendo risultati reali. Ecco un caso eclatante che mostra come l’estetica non debba essere per forza un fattore demoniaco e negativo, ma di come possa diventare, se trattato con la dovuta intelligenza, uno strumento di autentica positività.
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Quella dello Swap Party è una tendenza nata a Manhattan, da poco approdata anche in Italia. Dopo l’esperienza di Milano, la tendenza che permette di fare shopping a costo zero e di rinnovare il proprio guardaroba, arriva a Roma.
Lo Swap Party approda a Roma grazie a Komen Italia onlus per la lotta contro i tumori al seno. La manifestazione che permette di scambiare i proprio vestiti ed accessori avrà luogo a Roma, domani presso la Casina Valadier di Villa Borghese.
Ricordandovi che un altro modo di fare shopping è possibile, se siete a Roma vi consiglio di fare un salto allo Swap Party. Save the date: domenica 8 novembre dalla h.18.00, perchè fare shopping è diventato ecochic!
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Umberto Veronesi è stato accolto all’Istituto Europeo di Oncologia con un lungo applauso. L’applauso delle donne, quelle malate di tumore, quelle che lottano contro il cancro al seno, quelle che lo hanno sconfitto e quelle che si sentono troppo deboli di fronte alla malattia. Accanto a loro, anche le donne sane, quelle che però potrebbero trovarsi dall’altra parte in men che non si dica, perché il tumore al seno è una malattia diffusa.
Veronesi porta la speranza, nonostante non ci siano fondi per la ricerca, e lancia la sua sfida, che ci rincuora: entro 10 anni dal cancro al seno si potrà guarire, e non morire. Anche oggi di cancro al seno si vive, ma come scrive Repubblica citando Veronesi “Non è difficile togliere un tumore dal seno di una donna. Il difficile è toglierlo dalla testa”.
Il difficile non è sopravvivere e guarire dal tumore al seno(la mortalità nel mondo è diminuita del 37% in 14 anni se si tratta di cancro al seno), ma sopravvivere alla vita e alla difficoltà che un cancro al seno comporta nella testa di una donna, per quanto riguarda il rapporto con il proprio corpo, con i figli, con il marito e la società.
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Coming out: alle soglie della cosiddetta “età critica” sono dimagrita 12 chili con un nuovo stile alimentare (banale e solo un po’ attento) e, soprattutto, correndo. In un anno ce l’ho fatta, e la passione m’ha preso: ora sono una runner, sono iscritta all’associazione Podistica Solidarietà e ricevo ogni settimana l’avviso delle nuove gare. E come non partecipare alle prossime due? La prima è la Avon Running, iniziata a Bari l’8 marzo scorso, seconda tappa a Roma domenica 26 aprile a Villa Borghese e successivamente a Napoli e a Milano a maggio. I fondi raccolti con l’iscrizione a questa gara (10 euro) andranno per iniziative di prevenzione e cura per tumori che colpiscono le donne. La seconda si chiama Race for the Cure. La Race for the Cure, evento simbolo della Komen Italia, è una mini-maratona di raccolta fondi che si propone di esprimere solidarietà alle donne che si trovano di fronte ad un evento drammatico come il tumore del seno. E’ qualcosa che cambia profondamente la vita di una donna, sia dal punto di vista clinico che relazionale e affettivo. L’iniziativa, quindi, nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ importanza della prevenzione.
È una manifestazione unica, che ha la capacità di coniugare al meglio sport, divertimento, emozioni ed impegno sociale. Negli Stati Uniti, dove è nata nel 1982 ed è oggi svolta in più di cento città, la Race coinvolge ogni anno oltre un milione e mezzo di partecipanti e tanti personaggi pubblici, a partire dal Presidente degli Stati Uniti, starter d’eccezione nella corsa di Washington.
Correte a correre, quindi. Che tra l’altro fa diventare belle dentro e fuori.
Continua a leggere: Correre fa bene: a te, al cuore e alla solidarietà
Di seno abbiamo parlato già altre volte, di come giochi il ruolo di croce e delizia dell’accettazione femminile del proprio corpo, di come a volte metterlo in mostra non sia puro sinonimo di esibizionismo.
Boobywall è il muro del seno, sia per traduzione letterale che per realtà, un muro virtuale dove postare le foto del proprio seno, come già era questo sito di cui vi parlammo, però Booby wall ha la finalità di ricordare i pericoli del cancro al seno, ricordare di farsi spesso una autopalpazione preventiva e dare supporto a tutte le donne che combattono contro questa malattia.
Per ogni foto si può lasciare un messaggio ai lettori, dateci un’occhiata ma vi avviso già che ci sono foto con messaggi che toccano nel profondo, foto di donne che hanno sconfitto il cancro al seno o ci stanno combattendo con da anni, foto che ti riportano di botto alla realtà in cui, per fortuna, il problema più grosso avuto finora con il tuo seno era gonfiare l’imbottitura del push-up, o nasconderlo sotto maglioni oversize.
Continua a leggere: Booby wall: il muro delle tette dove mettersi in mostra contro il cancro al seno
In questo ottobre del “Pink Ribbon”, dedicato a campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi per la ricerca sui tumori che colpiscono le donne, vi abbiamo già segnalato alcuni gadget a sostengo della ricerca.
Aggiungo ai prodotti “benefici” intinti di rosa quest’edizione speciale di Microsoft Zune, prodotta in edizione limitata “Warriors in Pink” (Guerriere in rosa) con la collaborazione della Ford Motors.
E’ da notare che i proventi della vendita di questi gadget andranno interamente all’ associazione per la ricerca sul cancro Susan G. Komen in particolare per la ricerca sul cancro al seno. Oltre al lettore Zune ci sono altri gadget “Warriors in Pink” che sostengono l’iniziativa devolvendo il 100% del prezzo di vendita, maglie, felpe, sciarpe e cappellini.
Devo dire che è lodevole che Microsoft e Ford diano il 100% dei profitti delle vendite, rispetto ad altre case produttrici che devolvono solo una piccola percentuale. Vero che la mancanza di fondi non è un loro problema, vero che lo faranno anche per vendere qualche console da gioco e qualche monovolume in più, ma quando si tratta di ricerca sul cancro, secondo me si può strizzare l’occhio anche al grande carrozzone del marketing pubblicitario, o no?
Continua a leggere: Microsoft Zune diventa rosa per la ricerca sul cancro al seno
Vi avevo già parlato del vaccino contro il papilloma virus e ora torno a parlarne perchè da oggi l’informazione va a scuola. Parte oggi, infatti, la campagna informativa “Uniti contro il papillomavirus” nelle scuole superiori di 10 città italiane.
Gli studenti degli istituti superiori di Bari, Firenze, Roma, Milano, Lecco, Novara, Udine, Pesaro, Palermo e Napoli saranno i primi a beneficiare della campagna informativa sul papilloma virus. Trenta ginecologi tengono le lezioni nei 72 istituti designati per far comprendere alle fasce di adolescenti che possono usufruire del vaccino la necessità e l’importanza dello stesso.
Non è una campagna di marketing, nè una campagna promozionale: la scelta della scuola come luogo per diffondere l’informazione è determinata dal fatto che l’ambiente scolastico è avvertito come il luogo ideale per ricevere questo tipo di educazione perchè le adolescenti possono recepire le notizie tramite un filtro, senza perdersi nella marea di informazioni su internet. La campagna informativa si pone anche come veicolo d’informazione culturale perchè, come ha detto uno dei membri della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (SIGO),” è in atto una vera e propria rivoluzione perchè per la prima volta si ha un vaccino contro un tumore”.
Ora chiedo a voi lettrici che siete anche donne, mamme e adolescenti, cosa ne pensate e se qualcuna tra di voi lettrici ha la possibilità di ascoltare una delle lezioni nelle scuole elencate, ce lo faccia sapere.
via | ilpaesedelledonne
Continua a leggere: Il vaccino contro il papilloma virus passa per le scuole
Credo che si dovrebbe cercare di prevenire ed essere solidali con chi è malata di cancro sempre, non solo un mese all’anno. Credo anche però che richiamare per un mese l’attenzione delle donne sulle malattie che possono colpirle sia una buona idea, se serve a destare la loro attenzione, a spingerle ad un maggiore controllo e a prevenire mali che possono diventare incurabili.
E’ per questo che vi segnalo che Ottobre è il mese con il fiocco rosa, è il mese dedicato alla prevenzione dei tumori che colpiscono le donne (seno ed utero in particolare). Dopo avervi segnalato la piastra rosa che aderisce all’iniziativa, oggi vi segnalo le iniziative di altre case produttrici di prodotti per donne, dalla cosmetica all’abbigliamento.
Clinique lancia con Estée Lauder lo slogan “Orgogliose di essere pink” e presenta sul suo sito statistiche e dati relativi al Regno Unito e all’Irlanda. Lancia per l’occasione il nuovo Cosmic Pink lip gloss e un’edizione limitata della sua famosa crema idratante.
Continua a leggere: Ottobre: il fiocco rosa della prevenzione, dai rossetti al mocio
L’associazione onlus Europa Donna, di cui pink vi aveva gia’ parlato, torna con una nuova ed originale iniziativa per favorire la ricerca contro il tumore al seno.
La raccolta fondi questa volta prevede la collaborazione con il gruppo GHD, che offre per l’occasione 8000 piastre per stirare i capelli in edizione limitata, disegnate per l’occasione. Le piastre rosa saranno in vendita per tutto il mese di ottobre presso i rivenditori autorizzati o attraverso il sito GHD.
Se siete dipendenti dalla piastra, se non potete fare a meno della pratica e veloce messa in piega fai-da-te, potete cogliere l’occasione e contribuire alla ricerca sul tumore al seno. Ogni piastra costa 209 euro ed il ricavato sarà usato per l’acquisto di due ecografi che andranno rispettivamente al Policlinico di Bari e all’Istituto Oncologico Veneto IRCCS con sede a Padova.
Cosa ne pensate dell’iniziativa? Comprereste questa piastra per contribuire alla ricerca o continuereste a scegliere il vostro marchio di fiducia o una piastra meno costosa?
Continua a leggere: Piastre per capelli contro il tumore al seno

“Europa Donna vi invita a scoprire il seno” attraverso la voce e l’espressività di Elena Sofia Ricci, sullo sfondo di un tango sensuale. E’ questa la nuova campagna pubblicitaria, presto in onda sulle nostre reti nazionali e sugli organi di stampa, patrocinata dal Ministero della Salute.
L’attrice è protagonista della campagna per la promozione della diagnosi precoce del tumore al seno, realizzata dal forum italiano di Europa Donna.
La campagna ha l’obiettivo di sensibilizzare tutte le donne sull’argomento e di persuaderci ad effettuare controlli regolari. Lo spot, di cui vi riporto un frame, mira ad unire tutte le donne in un rapporto complice e solidale in difesa della propria vita e di quella delle generazioni future. La pubblicità è un invito a scoprire il seno e a non aver paura di scoprirlo, di scoprire di essere affette da carcinoma, poichè il tumore, se diagnosticato precocemente, può essere sconfitto.
Apprezzo l’iniziativa di sensibilizzazione e la promozione del Ministero, la volontà di un paese che finalmente comincia a rivolgersi alle sue donne, ci incita e sensibilizza sui problemi che riguardano la nostra salute.
via | Glebb & Metzger