
Ok, fa caldo. Anche se sono fresca di estetista e pronta per il mare e fuori sta per scatenarsi il nubifragio, fa caldo. Oggi leggo sulla Gazzetta del Mezzogiorno (perchè mi trovo a Mezzogiorno, capito la sfiga?), che invece di spendere soldi in sofisticati ventilatori e pinguini ipertecnologici ci si può rinfrescare baciandosi.
Ebbene sì: preparate le lingue perchè, come dice l’articolo di Nicola Simonetti, “il bacio fa aumentare i battiti cardiaci e imprime una spinta alla corsa del cuore che diventa più veloce permettendo una dispersione del calore. La temperatura corporea, sotto bacio, si abbassa di uno-due gradi”. Ecco spiegati i brividi (…)
Che il bacio possa annientare calorie lo sapevamo (link vecchiotto, ma è per darvi un’idea), anche se a volte si brucia di più nell’attesa di averne uno… Però noi di uno-due gradi in meno non sappiamo che farcene, quando fuori (dal corpo) ce ne sono 45 e dentro (il corpo) si supera abbondantemente la temperatura della superficie solare. Ci accontentiamo, in nome della bellezza del mezzo usato. In attesa di uno spiraglio di sole che dia un senso a questo caldo, vado a mettere il burro di cacao. Baci!
foto| Flickr
Per il momento le previsioni del tempo non ci consentono di prendere grandi iniziative. Investire contanti in un ventilatore è come scommettere su “Giuliacci” (un ronzino piuttosto quotato che però, nonostante il satellite, potrebbe smentire i pronostici).
Oggi piove, domani diluvia, non fa caldo, che caldo, tolgo il piumone, rimetto il piumone, sandali o stivaloni da pescatore? Se qualcuno ha capito in che stagione siamo, noi che viviamo poco sopra al 40esimo parallelo e figuriamo tra i “temperati” nei libri di geografia, proponga un nome alternativo perché questa non è estate e neanche primavera, questa è meteo-follia.
Comunque, se tra un po’ si dovesse cominciare a sudare le sette camicette, non facciamo come tutti gli anni che ci compriamo il solito palo da 19,90 euro in offerta alla Coop. Compriamone uno veramente fashion, cromato, potente, che faccia design scompigliandoci i capelli mentre boccheggiamo seduti di fronte al laptop. Oltre a quello a forma di fiore consigliato da Martast, c’è LED ART FAN, un ventilatore hi tech con schermo Led integrato e software incluso.
Per apprezzare un oggetto del genere bisogna essere un po’ geek, e noi lo siamo quanto basta, e avere 389.99 dollari da spendere per il previsto caldo. Come a dire : quest’anno devolvo il TFR a fondo pensionistico alternativo nel caso dovessi mai invecchiare… un giorno… ma intanto guarda che figata questa manga girl che gira controvento e senti che brezza, senti che piacere, wooooow….!
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