
Ha aperto i battenti solo qualche giorno fa a San Francisco: è un nuovo museo, che mostrerà al pubblico oggetti provenienti dal passato, con l’intento di diffondere una certa cultura, come è compito di ogni luogo di questo genere.
Solo che stavolta non si tratta di monili, manufatti, gioielli o quant’altro: l’argomento principale del museo sono infatti i vibratori o quel che così si poteva definire in un passato anche piuttosto remoto.
I giocattolini esposti a San Francisco documentano infatti una storia sotterranea che dal 1800 arriva fino ai giorni nostri. Ebbene sì, gli oggetti del piacere per donne esistevano già nel XIX secolo…anche se passati sempre sotto silenzio.
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I sex toys hanno origini più antiche di quanto non possiate immaginare. Non ci credete? Basterà una visita al Vintage Vibrator Museum per scoprire che il primo giocattolino erotico può risalire addirittura a 30000 anni fa e già in Grecia e a Roma se ne faceva un largo e compiaciuto uso. Gli esemplari di cui però possiamo vedere e toccare con mano – virtualmente, s’intende – forme e funzionalità risalgono appena ai primi del Novecento. Mica male, tuttavia. Sono piuttosto datati anche loro.
I primi vibratori meccanici hanno visto la luce, e non solo quella, nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Come si sa, furono creati per curare l’isteria della donne, benché se ne scoprissero in seguito ben altri effetti collaterali, che con i nervi poco avevano a che fare ma che indubbiamente facevano un gran bene visto che la scoperta non solo è giunta fino a noi ma ha incontrato maggior fortuna e una vastissima e assai frequente rivisitazione dello spunto originario.
Il museo è online, se volete dare un’occhiata alle gallerie, stupirvi di quanta precocità presentassero certi aggeggi, cercare di comprendere quale uso si potesse farne in periodi in cui manifestare certe preferenze poteva essere più che scandaloso.
Via | EmandLo
Ne avete sicuramente sentito parlare. D’accordo: io ne ho sicuramente sentito parlare. Si tratta di una confezione regalo che contiene un paio di slip molto sexy, ma anche molto particolari. Hanno infatti una piccola taschina in cui inserire un adeguato vibratore, che funziona tramite telecomando.
E’ un giochino simpatico, ma che va usato solo quando nella coppia c’è davvero molta complicità. Non ci devono essere problemi, infatti, se decidete di usare questo capo di biancheria durante una festa a cui partecipano altre persone (specialmente se tra queste persone ci sono mamma e papà). Se vi interessa, lo trovate in varie misure su soap.com. Prezzi intorno ai 75 euro, escluse spese di spedizione.

Se i sexy toys tempestati di pietre preziose non vi soddisfano, forse vi piacerà il vibratore tutto d’oro: bello, elegante, discreto come il vibra-rossetto. Certo, leggermente costoso, visto che ci aggiriamo intorno ai 234 euro, spese di spedizione escluse. Però abbiamo tutta una serie di vantaggi: può essere riscaldato o messo nel freezer, a seconda dei gusti; è silenzioso; è garantito tre anni; è naturalmente waterproof. Viene fornito già completo di batterie, ma se volete essere eco friendly funziona anche con le batterie ricaricabili. Infine, se proprio volete distinguervi dalle vostre amiche che quello d’oro ce l’avranno già, potete acquistarne la variante in platino. Costa solo cinquanta euro in più.
Le donne lo sanno che non sono le dimensioni a fare la differenza ma il modo d’uso, diciamo così. Vale anche per i vibratori? Pare di sì, stando a quanto riferisce The Frisky parlando del Liptrik, un vibratore da borsetta a forma di rossetto. Ne riproduce forma, colore e misura ma nasconde un’anima ben diversa da quella del classico belletto per labbra.
Per non suscitare curiosità, si cela perfettamente tra gli altri oggetti che contiene la pochette di una donna dentro la borsa o in un cassetto. Ma un discreto interruttore che si nota solo ad una seconda e più accurata occhiata rivela l’accensione dell’aggeggio pensato per il piacere femminile. Le batterie sono addirittura già incluse, per l’uso immediato dopo l’acquisto. Si trova su BootyParlor. Certo se si dispone di un partner ben felice di far le veci di un oggetto elettronico non ne avrete alcun bisogno. Ma per i momenti di magra, al limite…

E’ online solo da qualche giorno, ma Made to Pleasure promette già bene: si tratta di un sexy shop virtuale, con qualcosa di speciale e di diverso rispetto ai concorrenti.
Su Made to Pleasure infatti, i vibratori e i sex toys possono essere personalizzati prima di essere ordinati: si può scegliere tra diverse forme di base, da cambiare poi in merito a misure e materiali (oro e argento sono disponibili, ma i prezzi già alti, salgono ulteriormente e vertiginosamente!).
Le misure scelte possono essere facilmente comparate con oggetti di uso comune, per capirne le dimensioni reali. Un tour in 3D per avere una “solida” anteprima dell’oggetto, può infine convincere in merito all’eventuale acquisto.
L’idea è davvero ottima, perchè di sex toys con un così alto grado di personalizzazione per donne, non se n’erano ancora visti.
Via | Dezeen
Quando la stravaganza va oltre un certo limite, solitamente stabilito dal comune buon senso, potrebbe trasformare gli oggetti in qualcosa di spaventoso.
Succede ad alcuni vibratori e sex toys che trovate nella gallery: ora il vibratore a forma di pannocchia potrebbe anche rimanere entro il limite della stravaganza, ma i dildo-zombie e gli strani sex toys “ermafroditi” diventano decisamente spaventosi.
Non so che genere di feticismo occorra praticare per essere eccitati da simili oggetti, eppure data la loro esistenza, qualcuno che li usa ci deve essere. Orrore!!
Via | Edenfantasys

Lelo, noto marchio di sex toys dal design e dalle funzionalità sempre riconoscibili, ha presentato una nuova linea di vibratori completamente waterproof, facili quindi da tenere puliti e igienizzati, e adatti all’uso sotto la doccia o durante il bagno: la Insignia Collection.
La nuova linea è formata da tre vibratori: Alia, di forma ovale per un uso esterno, Isla, tradizionale vibratore di media misura e Soraya, adatto a una doppia azione, interna ed esterna. Tutti i vibratori sono disponibili in vari colori.
I prezzi non sono sicuramente bassi, si va dagli 89 ai 159 euro, ma la qualità dei sex toys Lelo è proverbiale. Ricordate ad esempio Lily? Ha dettato legge in fatto di design per diverso tempo nel settore.
Da non sottovalutare l’importanza del comfort in un giocattolo sessuale, che deve risultare piacevole al tatto e soprattutto igienico e sicuro; ma da non trascurare nemmeno il design, casomai doveste decidere di utilizzare i sex toys come soprammobili…A un certo punto, lo spazio nei cassetti dovrà pur finire…
Via | SUNfiltered
UltraZone, noto marchio di sex toys, ha presentato due vibratori curiosi nel nome, nelle funzionalità e soprattutto nel packaging, vero punto di forza nonchè novità assoluta nel panorama del settore.
Si chiamano Zig e Zag e si tratta di due vibratori in qualche modo personalizzabili secondo le proprie esigenze, grazie all’elasticità per cui possono essere piegati in qualunque punto, per raggiungere qualsiasi posizione.
Ma come dicevamo, la vera particolarità di Zig e Zag (uno bianco e l’altro nero) è il packaging, in carta al 100% riciclabile e confezionata in una forma che oltre a evocare le performance dell’oggetto contenuto, possa in qualche modo trasmetterne già l’emozione intrinseca del prodotto al primo sguardo.
Probabilmente per tutti questi motivi, Zig e Zag risultano piuttosto costosi, con 130 dollari l’uno. Saranno poi davvero efficaci per lo scopo principale?!? (Ulteriormente curioso poi “l’USB plug” indicato sulla confezione…)
Via | Thedieline
Acquistare un vibratore non è cosa semplice, per due motivi principali: il primo riguarda l’imbarazzo sociale dal quale ci sentiamo invadere soltanto se ci azzardiamo a guardare la vetrina di un sexy shop; il secondo riguarda l’oggettiva difficoltà di scegliere un giocattolo sessuale per la prima volta, soprattutto se si è sole.
Per il primo problema, la soluzione è molto semplice: andate a colpo sicuro, entrate spavalde, senza tentennamenti; una volta dentro, nessuno vi guarderà male, sono tutti lì per gli stessi motivi; inoltre solitamente commesse e commessi sono a loro agio con oggetti sessuali ed eventuali consigli, quindi non vi metteranno ulteriormente in imbarazzo. Altrimenti ci sono sempre i sexy shop online.
Per il secondo problema, qualche consilgio ci viene da un esperto del settore, Ethan Imboden, fondatore della linea di sex toys Jimmyjane: innanzitutto i criteri con cui scegliere un vibratore riguardano le misure (lunghezza e diametro), i materiali, l’utilizzo che ne si vuole fare (certamente non ci faremo ginnastica, ma possiamo scegliere se usarlo da sole o con il partner) e la stimolazione che si desidera, se interna o esterna. Ovviamente su tutti questi criteri si fa strada il prezzo, capace di aumentare anche molto per giocattoli sessuali di un certo pregio (pratico ovviamente; in questo momento i sex toys di lusso come il Vibrator Chess Set non ci interessano).
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