Obesità

Con il termine di obesità si indica un aumento abnorme del peso corporeo che può compromettere la salute e creare disagio sulla sfera psicologica. Tecnicamente quando si può parlare davvero di obesità e non di semplice sovrappeso? Il parametro utilizzato e approvato dall'OMS è l'Indice di Massa corporea (IMC), che si basa su un semplice calcolo attraverso il quale ricaviamo una cifra specifica. Se è uguale o superiore a 30, allora siamo obesi. Quando ci si ritrova con più di 30 chili oltre il proprio peso forma, non c'è bisogno di nessun calcolo, di nessuna tabella per capire che ci troviamo in una condizione di squilibrio ad alto rischio.

Se, infatti, l'obesità viene vissuta più che altro come un problema di natura estetica, in realtà sono le sue conseguenza sulla salute che dovrebbero preoccuparci. Tanto grasso corporeo in più avviluppa gli organi interni, tra cui il cuore, interferendo con le loro normali funzioni, l'eccesso di peso su articolazioni, ossa e muscoli può creare danni e deformità, così come disturbi della circolazione venosa. Le persone obese sono molto più soggette a sviluppare malattie metaboliche come il diabete, ed è stato rilevato da numerosi studi anche un rischio maggiore di sviluppare tumori, come quello al seno per le donne.

La diffusione dell'obesità nel Paesi industrializzati ha raggiunto cifre record, e l'Italia non fa certo eccezione, anzi! A cominciare dall'obesità infantile, di cui deteniamo il triste primato in zona UE. In effetti è proprio da bambini che si comincia ad avere un rapporto sbagliato con il cibo, e alcuni studi hanno rilevato persino un legame tra peso eccessivo della madre in gravidanza e predisposizione al sovrappeso del bebè. L'obesità è solo conseguenza del mangiare troppo?

Non proprio. Spesso più che la quantità ingerita, ad essere pericolosa è la "qualità". Un abuso di cibo-spazzatura, ricco di grassi saturi, di sale e di zuccheri, è sicuramente il regime alimentare più dannoso, quello che predispone maggiormente all'aumento ponderale, mentre una sana dieta mediterranea ci aiuta a mantenerci in buona forma. Anche squilibri ormonali, ad esempio determinati da disturbi della tiroide, possono portare all'obesità, ma sicuramente lo stile di vita incide moltissimo.

La sedentarietà è tanto responsabile quanto una dieta sbilanciata, mentre sappiamo che la regolare attività fisica fin da piccoli scongiura la probabilità di diventare obesi perché accelera il metabolismo basale e aiuta a smaltire i grassi ingeriti. L'obesità, infine, può esser anche figlia di un disagio psichico e annoverata tra i disturbi dell'alimentazione, così diffusi tra le giovani donne. Dimagrire per ritrovare la forma fisica, perciò, non significa solo prevenire condizioni patologiche future e migliorare l'aspetto fisico, ma anche "guarire" le ferite dell'anima, per giungere finalmente ad una piena accettazione di sé e del proprio corpo.

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