Dead Drops, USB che sporgono dai muri per file crossing in città

Una volta c’erano i dead drops, che in gergo spionistico erano luoghi nascosti dove lasciare anonimamente messaggi e informazioni accessibili solo a chi conosceva il nascondiglio. Ora il digital artist newyorkese Aram Bartholl rinnova il concetto tramite l’uso di una tecnologia semplicissima, gli USB drives.Cosa fareste se, il vostro portatile alla mano, vi trovaste difronte

di cuttv


Una volta c’erano i dead drops, che in gergo spionistico erano luoghi nascosti dove lasciare anonimamente messaggi e informazioni accessibili solo a chi conosceva il nascondiglio. Ora il digital artist newyorkese Aram Bartholl rinnova il concetto tramite l’uso di una tecnologia semplicissima, gli USB drives.

Cosa fareste se, il vostro portatile alla mano, vi trovaste difronte a un attacco USB che sporge dal muro di un edificio? Vi attacchereste per vedere cosa contiene? Lascereste un vostro file, una vostra immagine, sperando che si disperda viralmente come in una forma virtuale di bookcrossing?

Aram Bartholl se lo augura e per il momento ha installato cinque memorie in cinque locations tra Brooklyn e Manhattan, ma spera di spargerne molte di più, in giro per il mondo, e soprattutto invita chiunque a seguirlo nella sua impresa. Sul suo sito, Dead Drops, appunto, c’è addirittura un tutorial che insegna come installarne uno nel muro che più vi piace. Paura dei virus??? Passate a Linux…

Dead Drops
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