Salone del Mobile 2015: le novità di Crassevig e i primi vent’anni della sedia Anna, le foto

Crassevig ha presentato al salone del Mobile 2015: Otto, lo sgabello di Mario Ferrarini; Aura, la poltroncina disegnata sempre da Mario Ferrarini; Lineo, la collezione di sgabelli di Guggenbichler e Bias, il tavolino disegnato da Geckeler Michels. Le immagini sono su Designerblog

Ci sono pezzi che fanno la storia delle aziende e del design: Anna è uno di questi e Crassevig celebra i suoi primi e straordinari vent’anni. Risalgono al 1995 i primi studi che Ludovica e Roberto Palomba dedicarono alla creazione di Anna, la sedia con curvature del legno così perfette da renderla un insieme di incomparabile leggerezza. Fu così che Crassevig confermò definitivamente la sua natura di azienda capace di dare vita a forme minimali potenziate sempre da eccezionale ergonomia e funzionalità. Il successo di Anna fu immediatamente raggiunto grazie alla sua essenzialità che la rende, ancora oggi, un pezzo di design molto ricercato. Una sedia apprezzata per il suo funzionale rigore, in cui l’unico forte elemento è il materiale, il legno, che dialoga attraverso le mani degli uomini che lo lavorano.

Crassevig celebra oggi questo traguardo con una speciale monografia con la quale l’azienda si racconta. Pagina dopo pagina, scorrono i volti, la sensibilità e l’esperienza di tutti i professionisti che – dal 1969 – contribuiscono con il loro insostituibile lavoro alla progettazione e nascita di Anna e di tutte le creazioni Crassevig. L’evoluzione tecnologica e l’innovazione dello stile sono per Crassevig temi centrali e obiettivi da perseguire nella creazione di ogni prodotto. Così, anche la collezione presentata al Salone del Mobile 2015, realizzata con la collaborazione di giovani talenti del panorama internazionale del design, è il risultato di un’inesauribile ricerca creativa. Con forma e funzione che convivono in ogni modello, affascinando per forza e purezza.

Sgabello Otto – design Mario Ferrarini per Crassevig

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Il cerchio, forma perfetta per eccellenza, simbolo di continuità, unione, relazione senza limiti, spigoli e chiusure è la forma che simbolicamente più si presta a rappresentare il concetto di aggregazione e convivialità. Da questa forma geometrica, Mario Ferrarini ha sviluppato per Crassevig Otto, lo sgabello in due altezze disponibile sia in versione fissa che riposizionabile con regolazione a pompa a gas. Un unico tubo in acciaio sagomato, disegna tutta la struttura di Otto e accoglie la seduta, disponibile nella versione imbottita oppure in legno. Per assicurare maggiore comfort e sicurezza della seduta, il tubo si appiattisce nella parte inferiore per diventare poggiapiedi. Otto è estremamente flessibile grazie alle numerose possibilità di personalizzazione, nella versione monocromatica o multicolor.

Aura – design Mario Ferrarini per Crassevig

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Linee rigorose ed essenziali, molteplici possibilità di personalizzazione e diverse soluzioni di basamento e bracciolo rendono la sedia e la poltroncina Aura la soluzione ideale per l’arredamento di sale d’attesa e hall. Concepita per rispondere alle specifiche richieste dell’esigente mercato del contract, Aura è una famiglia di sedute imbottite che colpisce per pulizia formale e comodità. Disponibile nella versione con schienale alto o basso, sia nel modello sedia sia poltroncina, Aura è proposta con base a quattro gambe, su ruote oppure con trespolo in metallo.

Lineo – Guggenbichler design per Crassevig

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A Milano 2015 Crassevig presenta Lineo, opera dei designer austriaci Heike e Harald Guggenbichler che si caratterizza per la purezza delle forme, contrapposta alla ricchezza dei contenuti che esprime. Un semplice piano in legno curvato, consolidato emblema del know how e della produzione Crassevig, è sostenuto da due semplici elementi metallici uniti fra loro da una, oppure due aste orizzontali. La semplicità delle componenti di Lineo permette molteplici varianti: sgabello alto o basso, tavolino e panchetta, tutti disponibili con sedile in legno naturale, tinto, oppure imbottito.

Bias – design Geckeler Michels per Crassevig

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Il tavolino Bias nasce dall’impulso creativo dei designer berlinesi David Geckeler e Frank Michels, da sempre motivati, nelle loro creazioni, dalla forte passione per lo studio dei materiali e la ricerca tecnologica. Bias è un complemento d’arredo che si ispira all’arte grafica, in cui forme geometriche pure, come il cerchio e il cilindro, si trasformano grazie a semplici tagli, inclinazioni e intersezioni. Così, dall’incontro tra un cilindro inclinato e un piano orizzontale nasce questo scultoreo tavolino, in cui la compattezza della base diventa inaspettatamente, l’elemento piano, etereo e leggero. Il risultato è un tavolino dal perfetto equilibrio, esempio di dinamicità e stabilità al contempo.

Il basamento di Bias è realizzato in multistrato di rovere curvato la cui finitura a poro aperto esalta la venatura del materiale per un raffinato risultato estetico. Di particolare pregio è la speciale tecnica di accostamento dei pannelli che non lascia vedere i punti di giuntura. Il piccolo spazio vuoto che si crea tra il piano orizzontale in legno e la base, ha funzione di maniglia, per lo spostamento.

Sgabello Lene – design This Weber

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Il successo ottenuto dalla omonima sedia e poltroncina, create rispettivamente nel 2014 e nel 2013, ha rinnovato la collaborazione tra Crassevig e This Weber e dato vita allo sgabello proposto in due altezze. Lo studio delle proporzioni e delle dimensioni che c’è alla base della sedia e della poltroncina è stato applicato allo sgabello, il quale mantiene le linee curve e tondeggianti e in cui tecnica, creatività e stile restano invariati. Lene, diventa così una famiglia di sedute attuale, confortevole e versatile che si presta a molteplici destinazioni d’uso.

Sgabello Pola Light – LC Design

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Creata nel 2014 con l’intento di offrire un prodotto più leggero nel peso e nel contenuto, molto resistente e rivolto ad un target più ampio, capace di apprezzare il design più raffinato. Pola Light viene proposta nella versione sgabello in cui alla leggerezza del polipropilene – materiale riciclabile – si affianca la naturalità del legno utilizzato per le gambe. Un raffinato abbinamento che esalta l’essenzialità e la pulizia di questo modello. Resta invariata la forma della scocca, che segue e asseconda perfettamente le linee del corpo.

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