Donne giapponesi considerate obese con un girovita di 80 cm

Obesità Non parliamo di "sovrappeso" questa volta, ma di vera e propria obesità. O meglio: di ciò che per convenzione viene considerata tale, anche se non da questa parte del mondo.

La Japan Society for the Study of Obesity (JASSO) ha infatti stabilito nuovi standard per definire le donne obese e dunque a rischio di malattie metaboliche, con annessi e connessi: anche se il BMI (indice di massa corporea in relazione a peso e altezza) è inferiore a 25, una donna giapponese da oggi in poi sarà considerata obesa con più di 80 cm di girovita.

Prima era considerata obesa in Giappone una donna con un girovita superiore ai 90 cm; e con questi parametri le obese giapponesi erano il 3,3 %. Ora quante saranno? Per l'Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna comincia a essere a rischio con oltre 88 cm di girovita. E' questione di una manciata di centimetri è vero, ma centimetri che, come le parole, fanno la differenza.

Ricordiamo che 80 cm di girovita corrispondono a una taglia 46 (che non è quella dell'immagine). Sovrappeso? Sì, potrei essere d'accordo, ma obesità mi sembra una parola grossa, da usare solo in determinati casi. Se poi pensiamo al "peso" psicologico che questi termini possono avere, allora capiamo quanto a mio parere si debba essere cauti nelle definizioni. Per quanto riguarda poi la salute e il rischio cardiovascolare, la prevenzione è fondamentale; ma senza necessariamente doversi sentire "obese" in una taglia 46. Grazie.

Via | Japanprobe

Foto | Flickr

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