Mentire agli inquirenti? Per nascondere un amante si può

Chi ha un amante può tirare un respiro di sollievo: per nascondere la relazione extra-coniugale tutto è lecito. Anche mentire agli inquirenti. Lo ha stabilito una sentenza della Cassazione, che conferma l’assoluzione a una donna accusata di favoreggiamento. L’imputata, infatti, chiamata a testimoniare in un’indagine a carico del suo amante, aveva dichiarato falsamente ai carabinieri

Chi ha un amante può tirare un respiro di sollievo: per nascondere la relazione extra-coniugale tutto è lecito. Anche mentire agli inquirenti. Lo ha stabilito una sentenza della Cassazione, che conferma l'assoluzione a una donna accusata di favoreggiamento.

L'imputata, infatti, chiamata a testimoniare in un'indagine a carico del suo amante, aveva dichiarato falsamente ai carabinieri di non aver prestato la propria scheda telefonica all'uomo, che l'aveva usata per fare chiamate offensive al marito della donna. 

“Il fatto di avere un amante è circostanza che arreca un nocumento all'onore in ambito familiare e sociale della persona afferma la Cassazione. Inoltre la donna si stava separando dal marito e questo, sempre secondo la Cassazione, “poteva offrire al coniuge elementi favorevoli per la sua tesi giudiziale, avendo quest'ultimo già minacciato di far valere le relazioni extra-coniugali della moglie”.

E all'affermazione del procuratore generale di Firenze, che aveva presentato ricorso contro la donna, che “una dichiarazione veritiera non avrebbe svelato che l'uomo era un suo amante”, la Cassazione replica: “Il proprio cellulare non si presta certamente a persone che non abbiano un particolare rapporto di vicinanza e soprattutto non si mente alla polizia giudiziaria se non si ha un valido motivo per farlo”.

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