Manichino robot in vetrina a Tokio

Sono molto esigente in fatto di vetrine. Penso che sistemare i capi di abbigliamento o gli oggetti in vendita sia una vera e propria arte che può anche non essere gradita, e far fuggire le shopper in giro per negozi che cercano il pezzo fashion. Spesso i manichini sono anche sistemati male e poco ammiccanti. Ma i giapponesi, sempre pieni di risorse, hanno sostituito i classici manichini in plastica con dei veri e propri robot donna con sessanta diverse espressioni facciali per attirare l'attenzione di clienti al passaggio.

Il manichino, progettato da Hiroshi Hishiguro specialista in robot umanoidi, é sistemato in uno store di Tokio ed è estremamente realistico: ha lunghi capelli castani, lisci e occhi dolci, sta seduto a guardare la gente di passaggio alla quale sorride, annuisce abbassando la testa, con cui interagisce anche emettendo uno sbadiglio ogni tanto, mentre sembra annoiarsi e aspettare un cliente che le venga vicino.

Anche se i robot non sono perfetti, vederli tra qualche anno anche in Italia a ravvivare le vetrine tristi di tanti store nostrani sarebbe un sogno. Saranno il futuro del visual merchandising? Lo scienziato pensa di sì.

Via/Foto | JapanTrends

Manichino robot in vetrina a Tokio
Manichino robot in vetrina a Tokio
Manichino robot in vetrina a Tokio

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