James Casebere. L’intersezione tra fotografia, scultura e architettura

Gli interni fotografati da James Casebere non sono luoghi reali ma immaginari, frutto del lavoro scultoreo dell’artista stesso. Casebere costruisce modellini di edifici e poi li fotografa. Il risultato finale non è semplice fotografia ma un lavoro complesso (in miniatura) dove scultura, architettura, scenografia e fotografia si intersecano. Fotografie di James Casebere Il materiale impiegato


Gli interni fotografati da James Casebere non sono luoghi reali ma immaginari, frutto del lavoro scultoreo dell’artista stesso. Casebere costruisce modellini di edifici e poi li fotografa. Il risultato finale non è semplice fotografia ma un lavoro complesso (in miniatura) dove scultura, architettura, scenografia e fotografia si intersecano.

Fotografie di James Casebere
James Casebere
James Casebere
James Casebere

James Casebere
James Casebere
James Casebere

Il materiale impiegato per questi spazi desolati è gesso, gommapiuma o cartone lavorato su tavolo. Gli scenari, per quanto a metà tra reale e immaginario, non sono però scelti a caso. Sono interni di edifici pubblici capaci di evocare ricordi, ansie o altro in chi guarda, come scuole, prigioni o luoghi religiosi. L’architettura come punto di riferimento e come luogo di controllo sociale.

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