Mamma, papà o genitore sui documenti? Una riflessione

Si discute molto in merito alla proposta di cambiare la dicitura “madre” e “padre” sui documenti con un più generico “genitore”. Ecco il mio punto di vista.

di robo

La questione tiene banco da diversi giorni: nei documenti (soprattutto in quelli scolastici) si vorrebbe evitare la dicitura di “madre” e “padre” in favore della forma neutra di “genitore”. Qualche giorno fa Camilla Seibezzi, consigliera comunale con delega ai diritti civili del comune di Venezia, l’ha proposto (ed è stata minacciata di morte…); poi Cécile Kyenge, ministra per l’integrazione, l’ha ripresa per un progetto di più ampio respiro.

Per Elvira Serra, che ne scrive nel blog La ventisettesima ora, si tratterebbe di un impoverimento:

Io ci vedo un impoverimento, non un arricchimento. Magari sbaglio. Ma nessun progresso può passare dalla cancellazione del passato. Peraltro, al momento (e mi consola), i bambini nascono ancora da un uomo e da una donna. Poi, nelle famiglie arcobaleno, ci sono due mamme o due papà.

Personalmente noto una correttezza che va al di là del mero ambito formale. Forse mi sbaglio anche io. Non si tratta tanto di cambiare il modo in cui nascono i bambini, quanto il fatto che i bambini e le bambine crescono in un determinato contesto sociale che ha bisogno di formule di riconoscimento. Se la dicitura “genitore 1” e “genitore 2” non mi trova d’accordo perché alla fine propone in maniera diversa le solite disparità (Chi viene prima? Come si stabilisce il primo e il secondo?), dall’altro non vedo alcun problema con la formulazione generica di “genitori” che, del resto, è già in uso nell’ italiano incluso quello scolastico. Per autorizzare qualcosa a scuola, per esempio, serve la firma di uno dei genitori, come anche per giustificare le assenze. Nota un lettore nell’articolo di Elvira Serra:

Cosa turba in un modulo in cui si inseriscono i nominativi dei genitori dopo la voce “genitore”?

La mamma resta sempre la mamma. Il papà resta sempre il papà. E sia la mamma che il papà sono genitori. Ci sono bambini e bambine che hanno due mamme, altri che hanno due papà, altri che hanno uno solo dei due, altri ancora che hanno mamma e papà. C’è chi propone di inserire madre/padre e poi cancellare la voce che non interessa: a me la proposta di inserire il termine “genitore” sembra la più funzionale dal punto di vista burocratico e, al di là di questo, la più corretta perché di fatto non si impoverisce nessun bambino chiedendogli chi siano i genitori e, definendoli genitori, non si sminuisce né la donna, né l’uomo.

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