Stefano Accorsi, il "Furioso Orlando" e la figura della donna nel poema cavalleresco

Furioso Orlando Stefano Accorsi Ieri sera ho visto Stefano Accorsi; non in tv e nemmeno a qualche centinaio di metri, no; in realtà potevo contargli le gocce di sudore che imperlavano la sua fronte. Ero a teatro, in seconda fila, a vedere uno spettacolo davvero molto interessante, intitolato "Furioso Orlando".

Ispirato naturalmente al poema di Ariosto, lo spettacolo è stato davvero scorrevole: un lungo monologo narrante, inframezzato dagli esilaranti interventi di Nina Savary, che ci ha deliziati anche con musiche e con "rumori" che sapevano davvero tanto di teatro.

Interessante e divertente la figura di Nina, che per contrapporsi a certi passaggi del poema decisamente maschilisti per quanto cavallereschi, ha sciorinato un certo femminismo che sicuramente all'epoca era più che sconosciuto, cercando di nobilitare la figura delle donne ariostesche e dando loro uno spessore psicologico.

Allora, le considerazioni da fare sono sostanzialmente due: la prima è che Stefano Accorsi è davvero bello, non c'è proprio niente da dire; la seconda è che rileggere un poema cavalleresco del 1500 rivisitando le sue figure femminili in chiave moderna, potrebbe risultare piuttosto affascinante. Insomma, se capita dalle vostre parti, non perdetevi il Furioso Orlando di Stefano Accorsi e Nina Savary.

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