Ceppi Cucciari chiede di non dimenticare Rossella Urru

Cosa hanno in comune Geppi Cucciari, poliedrica donna dello spettacolo e Rossella Urru, cooperante italiana rapita in Algeria lo scorso 22 ottobre? In questi ultimi giorni, pur se in un ambito decisamente inaspettato, durante l’ultima serata del festival di Sanremo la Cucciari ha lanciato un appello per la liberazione di Rossella sollevando così dall'oblio la drammatica storia della cooperante italiana.

Rossella Uru, giovane donna sarda di 29 anni, rappresentante del Comitato italiano sviluppo dei popoli (Cisp) è stata rapita insieme a Ainhoa Fernandez de Rincon, dell’Associazione amici del popolo saharawi e Enric Gonyalons dell’organizzazione spagnola Mundobat dal gruppo nordafricano «Al Qaieda per il Maghreb islamico» che ne ha rivendicato il sequestro. Oggi la Città di Torino rende noto che una foto di Rossella sarà esposta sulla facciata del Palazzo Civico finché la donna non sarà rientrata a casa. Per inciso anche un'altra italiana, Maria Sandra Mariani è stata rapita in Algeria mentre era in viaggio per turismo.

Merito del rinnovato interesse per la Urru e noi ci aggiungiamo la Mariani, va a Geppi che nel suo monologo finale - il video in apertura di post - ha deciso di riportare l'attenzione su un piano più serio e importante. Sono passati più di quattro mesi da quando la Urru e i suoi colleghi sono stati rapiti, e ancora si hanno pochissime notizie a tal proposito. Dopo l'intervento della Cucciari al Festival pare siano arrivate risposte e rassicurazioni da parte del ministro degli Esteri Giulio Terzi, il quale ha garantito che l’unità di crisi è impegnata per ottenere la liberazione di Rossella e che è importante mantenere riservatezza riguardo la situazione delle trattative.

Se volete saperne di più potete visitare il sito dedicato a Rossella cliccando qui.

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