Il Giurì censura tre pubblicità contro la dignità femminile

di saronnoÈ notizia di qualche giorno fa che le pubblicità Disaronno liquore, Amarena Fabbri e Co.Se.Me sono state censurate dal Comitato di controllo dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria perché ledono la dignità della donna e mercificano il corpo femminile.

La sentenza non è del tutto inattesa visto che troppo spesso i pubblicitari usano giocare su nemmeno troppo celati doppi sensi, quasi sempre rivolti alle donne e al loro corpo, per reclamizzare i più disparati prodotti. Ovviamente il loro intento è quello di catturare il più possibile l'attenzione, senza pensare che il confine tra il buono e il cattivo gusto è sempre molto labile. In questi tre casi, poi, il messaggio che si intende dare non è nemmeno troppo velato e, oltre a non lasciare alcun dubbio sulle possibili interpretazioni, le immagine parlano da sole: seni in bella mostra, fondoschiena in primo piano, labbra femminili che si sfiorano in maniera voluttuosa e inequivocabile. Ognuna di queste pubblicità non può che definirsi offensiva e, a ben guardare, il prodotto reclamizzato passa anche in secondo piano o, meglio, scompare del tutto.

A sinistra una delle immagini incriminate, quella del liquore Disaronno, fotografia che, ribadiamo, non merita più commenti di quelli già fatti. Se desiderate vedere anche le altre due censurate - il manifesto dell'Amarena Fabbri che pubblicizza le ciliegie Fabbri "Classica e al cioccolato" con evidenti allusioni, e la reclame relativa all'attività dell'azienda Co.Se.Me, specializzata nella vendita di cereali -, potete cliccare qui.

Voi cosa pensate dell'accaduto? Il Comitato è stato giusto o inutilmente severo?

Via| ilfattoalimentare
Foto | ilfattoalimentare

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