Le donne twittano #freerossellaurru

rossella urru

D'accordo, non solo le donne, ma se leggete il post che ricostruisce la storia di Rossella e dell'attenzione che le viene data in questi giorni in rete, culminata, oggi, nel Blogging Day, vi renderete conto di come ragazze e donne di tutta Italia si stiano mobilitando per la causa. Comprese le giornaliste di Rai Tre (la foto l'ho presa da loro sito).

Di Rossella abbiamo parlato anche noi di Pink, in occasione della partecipazione di Geppy Cucciari al Festival di Sanremo. Naturalmente, la preoccupazione generale non è solo per lei, ma anche per gli altri italiani rapiti.

Come donna, ho apprezzato il lavoro delle tante amiche, colleghe e anche donne che non conosco se non perché condividiamo gli stessi interessi online. Che si tratti di Rossella, della Tav, delle Quote Rosa, di problemi sociali di vario genere, vedo che tutte si mobilitano. Twitter, Facebook, Pinterest, non servono soltanto per scambiarsi ricette o consigli sul trucco. Le donne in rete parlano di politica, di storia, società, arte, letteratura. Avanzano proposte per cambiamenti concreti, si sostengono.

Apprezzo sempre di più questa capacità che stiamo acquisendo di fare massa critica, di considerare normale che una stessa persona possa parlare di rossetti, minigonne, vibratori e contemporaneamente di temi sociali importanti. Lo so, care Pinkies, per molti questa è la scoperta dell'acqua calda. Per tanti altri, comprendere che il mondo femminile è articolato e complesso e non lo si può ridurre a scontri tra belle/brutte, intelligenti/stupide, sante/peccatrici è un percorso ancora tutto da fare.

  • shares
  • Mail