Detersivi e cosmetici realizzati in casa e biologici: sono contro l' emancipazione?

ragazza con maschera visoLo so bene che associare i detersivi biologici all'emancipazione è un azzardo, ma ci sto pensando da diversi giorni e precisamente da quando ho scritto il post sulle pulizie di Pasqua e sui detersivi inquinanti. Il web è pieno di blog che suggeriscono come realizzare in casa detersivi affatto nocivi o cosmetici che non fanno male alla pelle.

Però, c'è un però, tutte le volte che ci dedichiamo a queste procedure perdiamo davvero molto tempo. Non solo, anche pulire con un detersivo non abrasivo e naturale richiede tempo e olio di gomito, idem per una serie di maschere o scrub o trattamenti per la pelle fai da te.

Perciò ho cominciato a chiedermi: non corriamo il rischio di fossilizzare di nuovo la nostra attenzione sulla casa e sull'aspetto e di somigliare alle casalinghe degli anni cinquanta che campeggiano felici nelle pubblicità dei giornali dell'epoca? Certo, saremmo bio; certo, saremmo alla moda, ma tutte le nostre energie sarebbero anche dirottate, spostate da quelli che sono obiettivi importanti come studiare, lavorare, fare carriera e battersi per le pari opportunità.

Qui, penso, si apre un bel mercato per tutte coloro che amano realizzare prodotti naturali: invece che essere un hobby diventa un vero lavoro, che produce guadagno, che porta autonomia e che rende possibile fare altrettanto per chi, come me, è un'impedita del diy. Dite che la deriva femminista mi sta prendendo un po' troppo, ultimamente?

Foto | Flickr

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