Partiamo dalla tesi che si nasconde dietro a questa richiesta. Yousuf Mendkar è il ministro della Salute del Kuwait ed è convinto che l’omosessualità possa essere diagnosticata come qualsiasi altra malattia. Per lui è una vera e propria patologia ed è una “grave minaccia per il mondo” e, soprattutto, per il suo Paese.

A questo punto, l’uomo ha concretamente fatto richiesta per una visita medica da fare a qualsiasi persona ha intenzione di entrare in Kuwait. Sarà un vero e proprio test, un controllo che potrebbe anche impedire a un turista di mettere piede nello Stato. Solo perché risulta gay. Follia? Sicuramente. Ma lui ne è convinto:

“C’è un problema serio di pubblica salute minacciata da tanti stranieri che arrivano in Kuwait. È nostra intenzione adottare misure più rigide che ci aiutino a riconoscere i gay per bandirli dal Paese”

A novembre, il Consiglio dei Paesi di Cooperazione del Golfo discuterà questa proposta di legge. Non sono ancora chiare le dinamiche di questa visita medica ma se venisse approvata entrerebbe in vigore direttamente dall’anno prossimo, a partire dal 2014.

Un passo ulteriore indietro nella civiltà? Sicuramente ma parliamo anche di un paese che condanna i gay da 6 a 10 anni di carcere.

Via | Vanity Fair

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