Paper toys e robotica: gli origami robot

Che l’antichissima arte dell’origami e l’attualissima scienza della robotica potessero andare a braccetto è una scommessa che in pochi avrebbero avuto il coraggio di lanciare sino a non molto tempo fa. Sembra una antitesi costruttiva: da una parte la leggera flessibilità di un foglio di carta (o di altro materiale flessibile) e dall’altra la metallica

di Stex

Che l’antichissima arte dell’origami e l’attualissima scienza della robotica potessero andare a braccetto è una scommessa che in pochi avrebbero avuto il coraggio di lanciare sino a non molto tempo fa. Sembra una antitesi costruttiva: da una parte la leggera flessibilità di un foglio di carta (o di altro materiale flessibile) e dall’altra la metallica cibernetica di processori e ingranaggi. Eppure grazie alla miniaturizzazione e all’ingegneria dei materiali si riesce perfettamente a sintetizzare con quanto, idealmente e nel nostro immaginario, è più lontanto dalla leggerezza come un robot.
Nascono così gli origami robot, che possono essere realizzati sia in stampa e piegati, sia incredibilmente e ancora più leggermente, realizzati con… l’aria, ovvero con robot dagli organi gonfiabili. Per ora gli origami robot sono giocosi ( e anche costosi…) esperimenti realizzati all’interno di grandi istituti di ricerca come il MIT CSAIL – Computer science and artificial intelligence laboratory, ma si vede ormai prossima la loro comparsa “casalinga” grazie all’instancabile lavoro dei tantissimi appassionati di robotica e di giochi.
Proprio nel prossimo mese di maggio si terrà in Italia il primo evento italiano dedicato al mondo dei paper toys, Paper in the Country, e chissà se avremo modo di vederne qualcuno tutto italiano sgambettare in qualche workshop…
( ringraziamo per la segnalazione di Paper in the Country, kawaii-style)

[via Make Magazine]

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