I sindaci non possono rifiutarsi di celebrare nozze gay, dice il Consiglio costituzionale francese

Il Consiglio Costituzionale francese ha stabilito che i sindaci non possono ricorrere all’obiezione di coscienza per evitare di celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso.

di robo

Il Consiglio costituzionale francese ha stabilito che sindaci e funzionari vari non possono ricorrere all’obiezione di coscienza per rifiutarsi di celebrare nozze tra persone dello stesso sesso. La sentenza è stata prodotta dopo la presentazione di una mozione da parte di un gruppo di sindaci contrari al matrimonio ugualitario, che accusavano il governo di ledere in questo modo il diritto alla libertà di coscienza.

I giudici costituzionali francesi hanno ravvisato una “conformità alla Costituzione” delle norme relative al matrimonio per tutti. Infatti, non prevedendo alcuna clausola di coscienza al momento del voto della norma, “il legislatore ha inteso assicurare l’applicazione della legge da parte dei suoi agenti e garantire così il buon funzionamento e la neutralità del servizio pubblico dello stato civile”.

La Fédération LGBT ha emesso un comunicato in cui ha espresso la propria soddisfazione anche per il fatto che tale sentenza rafforza i diritti delle persone LGBT. Si è detta lieta della sentenza anche la ministra della famiglia, Dominique Bertinotti, che si è augurata che da ora “i sindaci permettano a tutte le coppie di potersi sposare senza problemi”. Inoltre, Bertinotti ha commentato che l’approvazione del matrimonio ugualitario “ha segnato la capacità del nostro paese di evolversi verso una società inclusiva e non esclusiva”.

Di parere totalmente diverso Michel Villedey, uno dei sindaci che ha presentato la mozione e che si è detto in totale disaccordo con il Consiglio costituzionale:

Ho già detto – e lo ribadisco – che non applicherò la legge e chiedo che si rispetti la mia libertà di coscienza. Non sono qui per prendere ordini e non ho paura delle sanzioni previste. Non ho voglia di vivere nella Mosca dell’epoca sovietica. In realtà, ora a Mosca c’è più libertà di quanta ce ne sarà tra poco in Francia…

Foto | Wikipedia

Ultime notizie su Pink crime

Tutto su Pink crime →