Gonna corta uguale poco di buono?

Gonna Corta Succede. Succede di uscire di casa con una gonna poco sopra al ginocchio o con una scollatura più pronunciata e di sentirsi osservate. Tutto sta nel capire se quegli sguardi, quelle occhiate, quei commenti a bassa voce significhino apprezzamento o disprezzo.

Oddio, probabilmente non dovrebbe fregarcene poi più di tanto; eppure certe cose pesano: pesa soprattutto pensare che esistano mondi e società (e non parlo dell'estero) dove una donna non è ancora libera di vestirsi come vuole, senza essere etichettata.

Purtroppo è vero, i luoghi comuni faticano in molti posti a cadere. Certo, ci siamo evoluti dai tempi della stregoneria e dell'Inquisizione, ma la voglia di giudicare da parte della gente è sempre la stessa.

E io vorrei che passasse un messaggio, lo vorrei fortemente, perchè sono tra quelle che suscitano scalpore e probabilmente anche commenti poco lusinghieri: non importa cosa indossiamo, importa come lo facciamo. Non sto a dirvi che è fondamentale la sostanza e non la forma, perchè in questo caso non avrebbe senso: a noi importa eccome la forma. Ma è tutta una questione di portamento, di carisma, di atteggiamento.

E per essere una "poco di buono", ammesso che come definizione possa essere ancora accettata, non bastano una scollatura prorompente o una gonna tanto corta, ci vuole molto di più. Così come non bastano la stessa scollatura e la stessa gonna per rendere una donna bella, sensuale e femminile. Quando scegliamo come vestirci, pensiamo anche a questo; non scordiamoci mai di che pasta siamo fatte, come vogliamo sentirci quando ci usciamo di casa e soprattutto impariamo a capire quando il giudizio della gente ci importi veramente qualcosa.

Foto | Flickr

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