Il femminicidio è reato, ma solo in Argentina

segnale luminoso di stop

Femminicidio. Di cosa parliamo esattamente? Parliamo di omicidi legati al genere sessuale della vittima. In Italia viene uccisa una donna ogni due giorni, uccisa perché è donna, quindi considerata oggetto, proprietà. Non parliamo di donne uccise "casualmente" durante una rapina, un incidente, in guerra. Nella nostra Italia, nella nostra cultura, che, stranamente, consideriamo all'avanguardia, siamo ancora agli albori di un diritto e di una cultura che consideri le donne soggetti di diritto.

Se avete conosciuto donne vittime di violenze o se voi stesse subite violenze, sapete di cosa parlo. Quando proviamo ad affrontare questi temi tra gli amici, in famiglia, ci dicono che siamo esagerate. Certo, è innegabile che ci siano alcuni omicidi, ma il genere femminile non c'entra niente. Poi arriva l'Argentina a fare notizia. Dico, l'Argentina, non la Svezia. Cito testualmente da eilmensile:

Con 203 voti a favore, nessun contrario e un’astensione, è stato approvato ieri dalla Camera dei Deputati argentina un disegno di legge che inserisce il femminicidio nel codice penale.

Curiosi e a volte irritanti i commenti, che per ora non riprendo. Quello che mi chiedo è, come al solito, perché una legge? Perché non cambiare progressivamente la cultura in cui viviamo? Attraverso percorsi mirati nelle scuole, incontri culturali, aggiornamenti nei posti di lavoro. Una società che vede eternamente contrapposti uomini e donne in una lotta per i propri diritti è una società perdente.

Il vero cambiamento, oltre ad una legge che serve comunque ad arginare un problema reale, sarebbe modificare il nostro atteggiamento. Collaborare, percepirsi diversi e complementari, ma tutti, ripeto, tutti, con gli stessi diritti. Voi che ne pensate?

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail