Imma Battaglia loda Paola Concia e Gianni Alemanno per il sostegno contro l’omofobia

“L’aggressione a Paola Concia è sconcertante ma si tratta di un episodio che non può far delegare ad altri una responsabilità che è di ognuno di noi, perché tutti noi dobbiamo combattere per contribuire a creare quel clima di distensione e solidarietà per rendere Roma una città sempre più inclusiva. Fermo restando che per fare


“L’aggressione a Paola Concia è sconcertante ma si tratta di un episodio che non può far delegare ad altri una responsabilità che è di ognuno di noi, perché tutti noi dobbiamo combattere per contribuire a creare quel clima di distensione e solidarietà per rendere Roma una città sempre più inclusiva. Fermo restando che per fare questo ci vuole uno sforzo comune per superare gli steccati ideologici: serve la partenza dell’Osservatorio contro le violenze e l’omofobia, con il coinvolgimento delle associazioni, del sindaco e di tutti gli organi e gli attori sociali pertinenti ed urge la legge contro l’omofobia, chiesta ormai all’unanimità da una pluralità di attori politici. Per primi Paola Concia e Gianni Alemanno”

Commento di Imma Battaglia, presidente del Gay Project, successivo all’aggressione di Paola Concia (di cui vi avevamo parlato) e in merito al clima di intolleranza che si respira a Roma e in molte città d’Italia. Ed è proprio lei, la Concia, nominata come simbolo di collaborazione per una legge contro l’omofobia, accanto a quello di Gianni Alemanno. Sì, proprio il sindaco di Roma sotto la bufera per i tagli dei fondi ai malati di Aids, per aver proposto minore appoggio ai gay e ai single avvantaggiando le famiglie tradizionali e per aver difeso il Papa contro i manifesti offensivi del Gay Pride.

Inutile sottolineare come le parole della Battaglia abbiano creato polemiche nel mondo Lgbt italiano…

Via | Libero

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