I dolci rimedi contro i dolori del ciclo

Specchio e assorbenti

Noi donne, si sa, dal menarca in poi, siamo soggette mensilmente alla piccola grande tortura delle “rosse”, con fastidi che vanno dal cambio frequente della biancheria intima e del relativo proteggi-intimo, agli sbalzi di umore passando per un irrefrenabile desiderio di mangiare cose unte/dolci e approdando, specie i primi giorni, a un insopportabile dolore lungo tutta la fascia addominale. E’ proprio questo uno degli aspetti più fastidiosi del ciclo, secondo soltanto alla spossatezza dovuta alla carenza di ferro, che ci rende più vulnerabili e schive e che ci fa sentire così a disagio nel rapporto con gli altri.

Fortunatamente, oltre alla miriade di rimedi standard offerti dalla farmacopea tradizionale, uno su tutti, l’immancabile Oki, che sol perché ha il sapore di menta-orzata non vuol dire che non sia chimico, ci sono altrettanti piccoli trucchi egualmente efficaci offerti dalla fitoterapia e dalle buone abitudini di vita. In base alla mia personale esperienza, supportata dai suggerimenti della medicina olistica, ho stilato una piccola guida di consigli "green" per affrontare al meglio lo stress da ciclo. Spero possa tornare utile anche a voi.

Tanto per cominciare è importante ricordare che le odiate fitte sono dovute alle contrazioni uterine che avvengono in seguito alla sollecitazione delle prostaglandine, in particolare la F2 alfa, un ormone che entra in gioco per aiutare lo sfaldamento dell’endometrio e la sua successiva espulsione. E’ questo che provoca i tanto sofferti crampi lombari cui, fortunatamente, si può porre rimedio trattandoli come tali e quindi cercando di ossigenare i tessuti, ad esempio, con una moderata attività fisica.

La ginnastica dolce, infatti, o lo yoga, aiutano ad incrementare il flusso del sangue e a portare più ossigeno nel nostro corpo, accompagnandolo fisiologicamente al rilassamento. Per completare il tutto si può fare un po’ di stretching e un bel massaggio a mani calde per allentare la tensione muscolare. A detta di molte (oltre che di insigni studi scientifici), fare sport quando si vorrebbe solo una pancia di riserva, appare improbabile o almeno inutile, eppure, provato sulla mia pelle, nulla come yoga e respirazione diaframmatica sciolgono il tratto lombare. Ma ci sono donne e donne, ovvio, i rimedi non sono mai universali.

E’ importante ricordare, inoltre, che esistono degli antidolorifici naturali cui possiamo fare riferimento per alleviare gli effetti degli spasmi. Nella nostra dieta non dovrebbero mai mancare, soprattutto in quei giorni, una buona dose di frutta secca, fonte di magnesio e tanta verdura cotta o cruda ricca di sali minerali e fibre che aiutano a sistemare il livello di ormoni nel sangue. La nostra Sexyvia aveva scritto, a tal proposito, un'utile lista dei 10 cibi migliori per affrontare il ciclo.

Andrebbero, al contrario, evitati (lo so, consiglio impopolare) i dolci e lo zucchero bianco in generale, così come le bevande a base di teina e caffeina che peggiorerebbero i dolori. C’è poi chi consiglia una vera e propria dieta premestruale a base vegana che promette di mettere in scacco la ritenzione idrica e l’appesantimento fisico, basata su un consumo di cereali integrali, legumi (soia compresa), frutta, verdura e tanti liquidi derivanti da acqua iposodica e da tisane a base di artiglio del diavolo, betulla e uva ursina.

Importante anche puntare su quest’ultime per un corretto funzionamento del tratto intestinale, il decotto di malva, a tal proposito, fa veramente miracoli e aiuta a tamponare i disagi ormonali che portano quelle brutte imperfezioni nelle pelli giovani. E’ doveroso, a questo proposito, un piccolo accorgimento per le affezionate degli infusi, ogni frutto, fiore o foglia medica ha degli effetti negativi ed esige attenzione d’uso in soggetti particolari, quindi con l'aiuto del vostro erborista di fiducia, accertatevi di poter consumare un decotto piuttosto che un altro e in che dosaggi.

Inoltre, mai sottovalutare i tempi consigliati di “messa a bagno” delle erbe, perché spesso eccedere, lasciandole a mollo a lungo, può dare qualche effetto controproducente. Un esempio? La profumata e onnipresente camomilla, che tanto sollievo ci dona, se tenuta a bagno per più di 5 minuti, rischia di dare un fastidioso bruciore di stomaco eliminando, così, i notevoli benefici che normalmente questa pianta apporta al fisico.

Tutto qui? Ebbene NO, c’è un ultimo rimedio, ultimo non per importanza, antico come il mondo, che ha come unico limite la poca simpatia che abbiamo per il nostro corpo nei giorni del ciclo. Stiamo parlando dell’orgasmo, cui arrivare da sole o in coppia, che dà la giusta scarica di endorfine e che tacita dolcemente il pancino ribelle, regalando una piacevole sensazione di appagamento. Per soffrire di meno scendere a compromessi col disagio di toccare o essere toccate è una strada che può sempre essere battuta, o sbaglio? Dite la vostra care pinkolettrici.

Foto| Flickr

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