Bellezza dalla taglia 46 in su, storie di donne vincenti

Metro da sarta

Diciamoci la verità, man mano che il fatidico momento di scoprirci all’estate si avvicina, noi donne siamo soggette alla paranoia della prova costume e ci buttiamo in sessioni stremanti di fitness condite con diete ipocaloriche da passerottine, il tutto per sentirci piacenti e soprattutto accettate. Ma se cambiassimo atteggiamento? Se iniziassimo a piacerci senza ansia da parametro estetico standard? Insomma, la lotta coi centimetri l’abbiamo sempre fatta, un po’ schiavizzate dalle icone di stile e fascino che vestono la taglia 40 e che si mostrano fiere di magrezza su copertine di riviste e sulle passerelle di alta moda.

Già, le passerelle. Dove la moda cambia e cambia anche la donna che la indossa. E’ con questo principio che ormai sta sempre più prendendo piede la modella dalle forme generose e dalle curve prosperose (pinkblog aveva parlato recentemente della moda "big beauty" in un post di Ilaria Danesi). Il magazine online Stilosophy aveva raccolto nel 2008 una serie di scatti delle top model over size giudicate le più belle del mondo.

Volti noti e visi altrettanto famosi che vanno dalla splendida Johanna Dray, divenuta una vera e propria star in Francia, dopo la sua partecipazione alla sfilata di John Galliano “Everyone is beautiful”, alla sofisticata Charlotte Coyle che nel 2006 è stata conduttrice di un programma della tv irlandese dedicato alle grandi taglie, il Fat Beauty Contest. Senza dimenticare la veterana delle passerelle over size, Barbara Brickner, dal viso angelico e dall’aria sbarazzina.

Inoltre, ringraziamo la nostra lettrice Claudia per la sua segnalazione del blog di un’altra icona di stile dalle forme morbide, la bellissima top model svizzera Stephanie Zwicky che da qualche anno dispensa consigli alle fashion addicted dal suo sito. Trend And The City l’aveva intervistata nel 2010 sulla sua vita da modella “plus size” e l’intervista (disponibile qui) fu anche pubblicata su Spray Style Magazine di gennaio-febbraio riscuotendo molti giudizi positivi.

La Zwicky raccontava la sua passione per lo shopping e per gli accessori stilosi, sostenendo che tutte le donne hanno un loro posto nel mondo della moda, quindi via libera ai vezzi indipendentemente dalla taglia. E alla domanda sulle esternazioni di Karl Lagerfeld che sosteneva l’impossibilità di includere nel fashion world le modelle dalle misure “over” rispondeva "Questo suo commento è un autentico cliché, il mondo sta cambiando…".

E come darle torto? Se la standard woman ha una taglia media lontana dalla scheletrica 40, la moda non può che prenderne atto, soprattutto al giorno d’oggi, in cui sempre più donne rivendicano il diritto di non essere giudicate attraverso un metro da sarta. Siamo sincerissime con noi stesse, almeno una volta nella vita ci siamo imbambolate nell’immaginarci slanciate, filiformi e con gli zigomi alti, dimenticando che madre natura ha sapientemente mischiato stili e costituzioni diverse in base ai vari soggetti. Beh, vedendo il cipiglio della Zwicky, nascosto dietro ai suoi bellissimi occhi color nocciola, pare abbia fatto un ottimo lavoro. Siete d’accordo?

Foto | Flickr

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