Donne e rapine: la parità passa attraverso una pistola?

Donna con la pistola La parità dei sessi purtroppo passa anche attraverso argomenti poco edificanti: secondo un recente rapporto dell'FBI, una rapina in banca su dieci sarebbe perpetrata da una donna. Novelle Bonnie senza Clyde, "emancipate" e "indipendenti" anche in questo settore.

Abbiamo parlato altre volte di donne armate, rimanendone in qualche modo affascinate; in questo specifico caso però oltre a un iniziale e potenziale sorriso sardonico, di fascino proprio non si può parlare.

Il sociologo forense Rosemary Erickson ha studiato il fenomeno e sostiene che le donne non sono più complici degli uomini nelle rapine in banca, bensì le principali artefici; e le ragioni di tale situazione sono principalmente due: da una parte un'indipendenza della popolazione femminile sempre più diffusa e generale; dall'altra le condizioni socio-economiche, che spingono le donne a rapinare e rubare anche solo per comprare i pannolini. In pratica le donne non tenderebbero a fare del rapinatore il loro mestiere, ma lo farebbero per necessità.

In realtà non è nuovo il fenomeno, forse lo sono soltanto le modalità: donne con la pistola, che invece di rubare, scelgono di entrare in banca e di puntarla dritta alla testa del cassiere. Ma che poi non si spingono oltre perchè, come sostiene Erickson, la violenza è ancora un appannaggio quasi esclusivo degli uomini. Arriveremo ad eguagliarli anche in questo? Bè, se guardiamo a certe donne del passato, quelle più cattive della storia ad esempio, il quadro non è affatto rincuorante...

Via | TheDailyBeast

Foto | Flickr

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