Incongruità tipografiche

Ogni volta che vado in Francia rimango estasiato dalle vecchie insegne dei negozi, molte delle quali sono rimaste più o meno intatte malgrado i cambi di gestione e il tipo di attività commerciale, una lunga tradizione di “peintre en lettre” che continua ancora oggi, nella mia permanenza in Francia nel 95/96 quello dei “paneaux” dei


Ogni volta che vado in Francia rimango estasiato dalle vecchie insegne dei negozi, molte delle quali sono rimaste più o meno intatte malgrado i cambi di gestione e il tipo di attività commerciale, una lunga tradizione di “peintre en lettre” che continua ancora oggi, nella mia permanenza in Francia nel 95/96 quello dei “paneaux” dei negozi è stata anche per me un’importante fonte di sussistenza: ristorantini africani, fruttivendoli e monoprix. Armato di pennello e scaletta di legno ho dipinto insegne per tutti i negozietti della mia zona facendomi un nome e una discreta reputazione nella Rue du Musée nel quartiere di Noaille a Marsiglia.

Questo tipo di grafica “vernacolare” è il soggetto di un bellissimo weblog francese che raccoglie molti di questi manufatti in via di disparizione, le sovrapposizioni forse sono uno degli aspetti più affascinanti, tracce che stratificate ci raccontano la storia di una città.