Carpooling? Sta diventando un affare da donne

Autostop da donna

È l'evoluzione dell'autostop e nasce dall'esigenza di fronteggiare l'incremento dei prezzi legati ai trasporti, non senza considerare positivamente anche l'effetto ecologico della faccenda. Stiamo parlando del carpooling, un vero e proprio escamotage, pianificato nei dettagli, per farsi dare un passaggio in macchina e così dividere le spese del tragitto.

Il sito Bringme, che si occupa di riunire in una community i social driver e i potenziali passenger, ha elaborato una statistica, mostrando come dall'inizio del 2012 il numero di donne iscritte al sito sia cresciuto del 48%. Le donne sembra siano sempre più attente alle spese, in questo caso relative a carburante, pedaggi e parcheggi, ragion per cui, la possibilità di poter optare per questa soluzione, ha convinto le signore a dividere viaggio e costi con altre persone.

La ragione di questo incremento in rosa va anche ricercata nel servizio di "sicurezza" offerto dal sito, che permette di scegliere, previa registrazione, anche la tipologia di compagni di viaggio. Ottima è l'opzione "donna per donna" che mira a selezionare i tragitti con sole presenze femminili a bordo. Infonde tranquillità anche lo status di "utente certificato" che acquisiscono solo coloro che procedono all'invio del documento di identità a Bringme. O ancora il feedback, che suggerisce autisti e passeggeri più affidabili in base alle quotazioni date dagli altri utenti.

Dei 3500 viaggi programmati all'interno del sito per il prossimo mese, ben il 40% è pubblicato da donne. E che sia per dividere le spese da pendolari o per approfittare delle giornate semi-estive per fare gite fuori porta in città d'arte, le social carpooler fanno mangiare la polvere a chi resta indietro. Chi l'ha detto che i motori sono una cosa da uomini?

Via | Firenzetoday
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail