Bambino ucciso dal padre nel North Carolina perché sospettato di essere gay

Bimbo di quattro anni ucciso perché sospettato di essere omosessuale


I The Original African Hebrew Israelite Nation of Jerusalem (detti Black Hebrews) sono una setta del North Carolina. Un appartenente, Lucas Moses, santone della comunità, ha ucciso il figlio acquisito perchè sembrava essere gay.

Sembra talmente crudele e agghiacciante da sembrare assurdo ma, purtroppo, è vero. Il piccolo si chiamava Jaden Higganbothan ed aveva solo quattro anni. La madre, Vania Higganbothan, una delle tante mogli dell’omicida, aveva avuto il figlio precedentemente, da un altro uomo. Ma qual era la colpa del piccolo? Mentre giocava con i fratelli, scherzando, toccava il loro sedere. E quello era sintomo di omosessualità. Da qui la decisione di sparargli in testa, aiutato da Vania, mentre gli altri appartenenti alla setta cantavano il Padre Nostro in lingua ebraica. Il corpo del piccolo è stato poi nascosto per un periodo in casa dell’uomo.

Pare, dalle indagini, che Moses avesse già ucciso anche un’altra sua compagna, Antoinetta Yvonne, perché voleva abbandonare la setta. Loro si considerano discendenti delle dieci tribù disperse d’Israele, sono contro i gay, l’uso dei contraccettivi, impone alle donne funzioni di mogli domestiche e permette solo una dieta vegana

Via | Dallas Voice

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