Si chiama Giovanni Licchello ed è il Mister Gay Italia in carica, eletto a gran voce durante il noto concorso LGBT ma, a quanto pare, piuttosto scomodo ad alcune associazioni gay. Non sappiamo cosa sia successo esattamente, né chi lo abbia accusato di non rappresentare degnamente il ruolo che svolge; fatto sta che questa mattina – sulla sua pagina Facebook – Giovanni si è lasciato andare più a una contestazione che a uno sfogo.

Leggiamo assieme il messaggio:

“… è giusto che sappiate questa cosa… Mi sono sentito dire da ‪#‎alcune‬ associazioni per il fatto di parlare oggi in una scuola pubblica a dei ragazzi come me e come tutti noi, che non sono idoneo… Il motivo? …perché secondo loro questi incontri dovrebbero essere programmati solo dalle associazioni LGBT in quanto strutturate meglio e capaci di dialogare meglio…  A queste pseudo associazioni che la pensano così dico: ‘… avete rotto voi e lobby che avete creato in 20 anni… Andate a lavorare perché io da voi non voglio essere rappresentato…”.

Non è la prima volta che qualcuno si espone contro certe associazioni, perché accusate di fare non tanto gli interessi della comunità gay e lesbo, quanto i propri, e le denunce di Giovanni Licchello sono soltanto alcune di quelle emerse nel tempo: c’è chi accusa questi enti di sfruttare il proprio statuto per trarre guadagni dalle serate in discoteca; chi non è contento del lavoro da loro svolto… insomma, non stiamo qui a ricordarvi cose che sicuramente avrete sentito e magari pensato.

Dite che questa vicenda è destinata a finire nel dimenticatoio o Mister Gay Italia 2013 dirà presto qualcos’altro?

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