L'incubazione del citomegalovirus e i rischi in gravidanza

Il citomegalovirus è un virus molto comune, che può colpire ad ogni età. Ecco cosa fare, come riconoscere se è in corso un'infezione e i rischi che si possono correre se si è in stato di gravidanza.

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Il citomegalovirus o CMV è un virus molto comune, che fa parte della famiglia degli herpesvirus (la famiglia di virus della mononucleosi e della variclela) e che può colpire chiunque, a qualsiasi età e che rimane nell'organismo colpito per tutta la vita. Molto spesso non ci si accorge nemmeno di averlo contratto, mentre risulta abbastanza pericoloso per il feto nel caso colpisca le donne in dolce attesa.

Il citomegalovirus può essere completamente asintomatico, mentre i soggetti maggiormente a rischio sono i bambini non ancora nati, contagiati durante la gravidanza e le persone con immunodeficienza. Il virus passa tramite contatto interpersonale, per questo è bene lavarsi bene le mani sempre, tramite allattamento al seno se la mamma è infetta, durante la gravidanza, trasfusioni o trapianti. Il periodo di incubazione è di 4-12 settimane.

I sintomi del citomegalovirus, che non sempre si manifestano, sono stato generale di malessere, febbre, mal di gola, affaticamente, gonfiore delle ghiandole. In caso il virus colpisca il bambino ancora nella pancia della mamma si parla di citomegalovirus primario e si verifica solitamente con una percentuale compresa tra l'1 e il 4% delle donne incinte sieronegative. Il feto viene contagiato in un terzo di queste gravidanze.

Al momento della nascita i bambini soffrono già dei sintomi del citomegalovirus. Purtroppo non esistono cure contro questa infezione: gli antivirali sono in fase di test sui neonati, mentre sono ancora in corso gli esperimenti su possibili vaccini.

Via | Farmacoecura

Foto | da Flickr di erinnkling

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