Letteratura gay: il “violet quill” club

Sette scrittori che cambiarono per sempre il volto della letteratura omosessuale

di Giorgio


Il Violet quill era una sorta di piccolo club letterario che grazie al talento dei suoi sette associati (Edmund White, Andrew Holleran, Robert Ferro, Felice Picano, George Whitmore, Michael Grumley e Christopher Cox) cambiò una volta per tutte il modo in cui la letteratura gay veniva scritta e percepita. Fondato nel 1980 a New York, il Violet quill ebbe una vita breve ma intensissima. Nato e cresciuto tra due momenti fondamentali di quegli anni, l’era post Stonewall e le prime devastanti morti per Aids (ben quattro di quegli scrittori morirono proprio a causa del virus), questo piccolo club di scrittori divenne una preziosa fucina letteraria, la cui influenza fortunatamente ancora perdura. Fino ad allora i personaggi gay erano stati sempre e solo figure marginali, di contorno, uscite dalla penna di autori eterosessuali e dipinte spesso come maschere tragiche oppure comiche; con gli scrittori del Violet quill qualcosa invece cambia e cambia radicalmente. L’omosessuale alza la testa, si inebria della propria sessualità e la vita smette ad un tratto di portare le gramaglie, diventando finalmente avventuroso viaggio. Giusto orgoglio di sé.

Nelle foto Andrew Holleran ed Edmund White, i due scrittori più celebri del gruppo del Violet quill.

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