Ecuador: chiuse trenta cliniche che “curano” i gay

Nel primo semestre del 2011 in Ecuador sono stati chiusi 30 centri che cercavano di curare i gay

di robo

Nel primo semestre di quest’anno il governo dell’Ecuador, grazie al lavoro congiunto del Ministero della Salute e di quello degli Interni, ha chiuso trenta cliniche per la cura dell’omosessualità. È un inizio, anche se le organizzazioni lgbt dell’Ecuador ritengono che ci sono almeno altri duecento centri nel Paese che trattano l’omosessualità come se fosse una malattia. Tali cliniche, infatti, si nascondono dietro la facciata di quei centri che, in teoria, curano le persone tossicodipendenti e diventano, a tutti gli effetti, centri illegali dal momento che infrangono la Costituzione dell’Ecuador (approvata nel 2008) che riconosce i diritti lgbt.

Da tutte le sedi politiche si è alzata la condanna per questi centri di cura, dal momento che la legge non autorizza il trattamento dell’omosessualità come una malattia.

Speriamo che le autorità ecuadoriane continuino in quest’opera di chiusura di tali centri che, oltre ad essere illegali, come si diceva, non hanno alcun fondamento scientifico, dal momento che l’omosessualità non è una malattia.

Via + foto | Hoy

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