Philipp Lahm: “Giocatori gay, non fate coming out!”

Il capitano del Bayern Monaco Philipp Lahm sconsiglia di fare coming out ai calciatori gay. E parla della storia di Fashanu: “Può portare al suicidio!”


Mentre si cerca di divulgare il più possibile la teoria del coming out e del dichiarare fieramente la propria omosessualità senza cadere nel tranello di sentirsi in errore, il capitano di calcio del Bayern Monaco ha rilasciato la propria teoria diametralmente opposta. Meglio evitare di ostentare i propri gusti sessuali, sopratutto nello sport:

“Non consiglierei a nessun giocatore gay professionista di fare coming out. Temo che alla fine succederebbe come per Justin Fashanu che è stato messo talmente all’angolo da portarlo a commettere un suicidio. Personalmente non avrei problemi se un giocatore decidesse di uscire allo scoperto: non ho nulla contro l’omosesusalità e non la considero qualcosa di riprorevole”

Non ha nulla contro i gay (alt, manca la frase cult! Non ha amici gay lui?!?) ma è meglio se non fanno coming out. Lahm prende ad esempio la storia drammatica di Fashanu, calciatore che fece coming out anni fa ma ottenne una reazione terribile: la famiglia lo rinnegò, nessuna squadra fu interessata ad averlo con sè e lui decise di togliersi la vita. Un suicidio che Philipp vede talmente allarmistico da consigliare a tutti di fingersi eterosessuali o restare nell’ombra: ma mai dire chi si è. Questa sua teoria potrete trovarlo nella sua autobiografia, nella quale… nega i pettegolezzi gay su di lui. E vi chiediamo: ha ragione Lahm?

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