Aosta si prende cura delle famiglie, anche di quelle gay

Il comune di Aosta darà un contributo di 1500 euro a tutte le famiglie, anche gay

di robo


La casa è il fondamento di ogni nucleo famigliare ed è compito del Comune aiutare l’unione di tutti coloro i quali intendano perseguire questo obiettivo.

Così Mauro Baccega, assessore ai Servizi finanziari, al Patrimonio e all’Edilizia residenziale pubblica-Ufficio Casa del Comune di Aosta, in merito al contributo una tantum del Comune a tutte le famiglie, anche quelle omosessuali. Si tratta di un contributo destinato alle giovani coppie che verrà rilasciato a tutte le coppie, anche a quelle conviventi e omosessuali. Nella delibera comunale si prevede un contributo di 1500 euro per le coppie in cui entrambi i membri abbiano meno di trentacinque anni, per i nuclei monoparentali o per i genitori separati; sono previsti dei surplus per eventuali figli.

Un plauso all’amministrazione comunale di Aosta che ha considerato la reale situazione familiare in Italia: esistono vari tipi di famiglie. È un dato di fatto, anche se la miope politica italiana non se ne rende conto. Ci sono famiglie omosessuali, genitori omosessuali e via dicendo. Fino a quando si potranno negare?

Via | Giornalettismo
Foto | Tenam2

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