Pillola del giorno dopo, è boom di vendite in Italia

La pillola del giorno dopo sta per essere ribattezzata la pillola del lunedì.Ogni 24 ore, secondo i dati della Sigo, 500 ragazzine tra i 14 e i 20 anni mandano giù una pasticca di Norlevo o Levonelle per paura di rimanere incinta. Ma la ricerca ha dimostrato anche che il contraccettivo di emergenza ha il

La pillola del giorno dopo sta per essere ribattezzata la pillola del lunedì.
Ogni 24 ore, secondo i dati della Sigo, 500 ragazzine tra i 14 e i 20 anni mandano giù una pasticca di Norlevo o Levonelle per paura di rimanere incinta.

Ma la ricerca ha dimostrato anche che il contraccettivo di emergenza ha il boom delle vendite all'inizio della settimana, il lunedì. Le statistiche confermano un notevole incremento della contraccezione d'emergenza in Italia: quasi 400 mila confezioni distribuite in farmacia, 53 mila in più rispetto al 2006. Allarme rosso? I giovani sono ancora così disinformati sul sesso e la contraccezione?

Non proprio. Dalla ricerca è emerso che le figlie ne sanno molto di più a riguardo rispetto alle madri. Dimostrano infatti che sono molto più disinformate le 40 enni che usano la pillola del giorno dopo come una normale contraccezione, dal momento che hanno rapporti sessuali tanto saltuari da non voler far ricorso ad altri metodi (Repubblica).

Un'altra ricerca dell'Aied dimostra che, anche se non l'hanno mai presa, il 93% delle ragazze tra i 15 e i 19 anni sanno che la pillola va assunta entro le 72 ore dal rapporto a rischio (meglio se nelle prime 12, dopo aumenta la possibilità di restare incinta).

Ma questo boom delle vendite fa pensare al rischio che la pillola del giorno dopo stia diventando l'unica forma di contraccezione tra le giovanissime. Che l'emergenza stia diventando routine. Che il sesso venga consumato al pari di una serata in discoteca, di un aperitivo, di un alcolico.

Bisogna sapere che il principio attivo della pillola del giorno dopo è il levonorgestrel, una sostanza presente anche in molte pillole contraccettive, impiegata però in un dosaggio 20-30 volte maggiore. Se assunta entro e non oltre le 72 ore dopo un rapporto sessuale presumibilmente fecondante, è considerato un "antinidatorio", cioè impedisce che l'ovulo fecondato si impianti

In Italia sono molti gli obiettori di coscienza che considerano la pillola del giorno dopo un aborto velato e che sfugge alle linee guida della legge 194 (che prevedono un "periodo di ripensamento" prima di fare la scelta). D'altra parte, sono molte le testimonianze di donne, vedi il post di Laura Cogo su MondoDonna, che  non hanno ricevuto aiuto dai consultori nel momento in cui avevano bisogno della pillola, a causa della mancanza di medici disponibili.