Prima libro, poi film Summer in February racconta la vicenda reale di una colonia di artisti in Cornovaglia, poco prima dello scoppio della Grande Guerra, il conflitto che avrebbe cambiato per sempre il volto dell’Europa. Tra le figure di spicco la giovane e fragile Florence Carter Wood, pittrice in erba che rimane affascinata dai modi di Alfred Munnings (1878-1959), pittore di grande talento e noto tombeur de femmes a cui si rivolge per delle lezioni. Un incontro che porta rapidamente ad un matrimonio.

Un matrimonio molto probabilmente mai consumato e dall’esito a dir poco catastrofico. Gà la prima notte di nozze, la giovane pittrice tenta il suicidio, salvata in extremis, lo ritenterà con successo poco dopo, lasciando Alfred Munnings devastato dal dolore.

Una ferita che il celebre pittore sentirà sanguinare per tutta la vita, rifiutando di parlarne anche nella sua nota autobiografia. Un evento del resto mal indagato anche dal film. Molti sono infatti convinti che il segreto che la giovane Florence Carter nascondeva ed a cui la pittrice Laura Knight accenna in alcune sue lettere a Munnings era il suo grande amore per l’amica del cuore, Joan Coulsen.

Via | Munningsart

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