Jamie Hubley, suicida a 15 anni per bullismo e solitudine

Un ragazzo gay del Canada non ha più retto alla solitudine e al bullismo del quale era vittima e si è ucciso


Un’altra triste storia di bullismo e omofobia arriva dal Canada. Jamie Hubley, che viveva a Ottawa, l’aveva detto venerdì scorso sul suo blog: non riusciva più ad andare avanti e a sopportare tutto quanto. Sabato è stato trovato morto:

“Sono davvero stanco di vivere. È così difficile. Mi spiace ma non posso continuare così”

E, riferendosi alla campagna It Gets Better, il quindicenne ha dichiarato di non avere la forza di dover aspettare altri tre anni prima che le cose si aggiustino e migliorino. Jamie era stanco della sua solitudine, di non aver un ragazzo accanto, di essere l’unico ragazzo dichiaratamente gay della sua scuola. I genitori hanno raccontato che aveva subito abusi a scuola con atti prepotenti di bullismo. Il sentirsi solo, la stanchezza e la paura di non riuscire ad andare avanti così, hanno avuto la meglio.

E Jamie ha preferito rinunciare alla vita.

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