Carlo Giovanardi: “Non è assolutamente un diritto sposarsi tra gay”

Carlo Giovanardi pensa che le nozze gay non siano un diritto. E se la Costituzione verrà modificata, lui rimarrà sempre sposato con una donna


Aridaie. Me lo concedete questo modo di dire? È il più sobrio che mi è passato per la mente quando ho letto le ultime dichiarazioni di Carlo Giovanardi ai microfoni di Radio 2 nel programma “Un giorno da pecora”. Ecco il suo solito pensiero da sempre uguale:

“Non è assolutamente un diritto sposarsi tra gay”

E quando gli viene fatto notare che Barack Obama, in America, appoggia strenuamente le nozze tra persone dello stesso sesso, lui specifica:

“Non mi sembra sia così, in America i matrimoni gay sono permessi in solo 6 stati su 51, quindi negli altri 46 non c’è. Se poi Obama cambierà idea, io non cambierò certo la mia”

Alla domanda: “Se il Parlamento Italiano cambierà la Costituzione in merito?”, Carlo Giovanardi così risponde:

“Ne prenderò atto, ma continuerò ad essere sposato con una donna”

Continuerò ad essere sposato con una donna.

E quindi? No, vi giuro, non ho proprio capito questo passaggio. Ma c’è qualcuno che pensa che se passeranno i matrimoni gay tutti dovranno sposarsi una persona del suo stesso sesso? Verranno vietati i matrimoni tra eterosessuali?

Illuminatemi voi lettori…

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