Spesso la Chiesa non apre all’omosessualità. E’ difficile incontrare una figura religiosa che, anche in privato, riesce a benedire le unioni tra persone dello stesso sesso e non condanna l’amore (platonico o meno) tra due uomini e due donne. Sembra essere un limite insuperabile nonostante qualche timida apertura da parte di alcuni preti o vescovi. Ma è raro. E’ molto più comune incontrare (e ascoltare) le parole di religiosi impegnati a ricordare quanto sia peccato e qualcosa da evitare con tutto se stesso per non commettere un errore insanabile.

Quello però di cui vi parliamo oggi è qualcosa che supera addirittura questi pensieri omofobi. Perché, insieme alla condanna totale, c’è anche una sorta di invito alla violenza reale e fisica. Davanti ad una Chiesa statunitense, infatti, un pastore cristiano ha voluto mostrare la scritta provocatoria:

“Gesù lapiderebbe i gay. La lapidazione è ancora legge”

Non solo quindi l’uso della figura di Gesù come una divinità che non permetterebbe l’amore tra persone dello stesso sesso ma addirittura un Dio violento, un Dio che prenderebbe a pietrate una persona gay. Un Dio che ucciderebbe, secondo quanto letto su questa scritta decisamente blasfema. E l’invito a tale azione come una vera e propria legge che sussiste ai giorni d’oggi. E lo stesso pastore ha pubblicato anche un video sul web nel quale si sente il religioso invitare tutti quanti alla riflessione e all’ordine divino di picchiare, di agire con violenza

“I cristiani che rifiutano la lapidazione dei gay difendono l’anarchia. Lapidare gli omosessuali è legge, è un ordine”

Ed è così che la figura di Gesù, da uomo comprensivo e che ama i propri figli senza alcune distinzione, viene trasformato (in maniera assurda) in un essere sanguinario. E questi sarebbero uomini di fede?

Via | GayBurg

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