In ricordo di Axel Axgil, pioniere dei diritti gay

È morto Axel Axgil che, con il suo compagno Eigil, è stato il primo gay al mondo a unirsi civilmente

di robo

È morto a 96 anni Axel Axgil, storico attivista gay danese, fondatore nel 1948 del primo collettivo lgbt del suo paese nonché, insieme al suo compagno, Eigil, prima coppia che ha contratto unione civile in Danimarca nel 1989. La coppia formata da Axel ed Eigil è stata la prima dello stesso sesso al mondo a veder riconosciuta legalmente la propria unione con un istituto giuridico simile al matrimonio.

Il vero cognome di Axel era Lundahl-Madse ma da decenni aveva adottato quello di Axgil, fondendo insieme il proprio nome con quello del suo compagno – Eigil Eskildsen (deceduto nel 1995) – come forma di protesta per non potersi sposare e come simbolo del mutuo impegno. Era il 1 ottobre 1989 quando gli Axgil divennero la prima coppia omosessuale al mondo a celebrare una unione civile: la Danimarca, ricordiamolo, è stato il primo paese a prendere una decisione che è stata una sfida per il mondo intero.

La vita di Axel Axgil è stata tutto un esempio di attivismo lgbt. Nato nel 1915 venne ispirato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani per fondare Forbundet af 1948, prima organizzazione lgbt della storia della Danimarca che è ancora attiva con il nome di LGBT Danmark. La decisione di fondare un’associazione per i diritti degli omosessuali diede molta visibilità ad Axel e anche molti problemi: venne licenziato, espulso dal partito politico in cui militava e dovette anche abbandonare la pensione in cui viveva.

In ricordo di Axel Axgil, pioniere dei diritti gayMa non si perse d’animo: si trasferì a Copenaghen e continuò a portare avanti la sua battaglia, insieme al compagno. La persecuzione nei loro confronti, però, non terminò: negli anni Cinquanta gli Axgil furono imprigionati con l’accusa di pornografia per aver pubblicato foto di uomini nudi su Vennen, la rivista dell’associazione, e Axel si vide costretto a lasciare la guida dell’associazione stessa per non comprometterla. La coppia abbandonò, così, l’attivismo di prima linea ma continuò a lottare per i diritti della comunità e nel 1989, come già detto, vide una ricompensa ai loro sforzi.

Poco prima di unirsi civilmente al suo compagno, Axel disse al giornalista statunitense Rox Wochner:

Sii visibile. Fai coming out. Continua a lottare. È l’unico modo per cambiare qualcosa. Se tutti venissimo allo scoperto il cambiamento avverrebbe in tutto il mondo.

Aveva 74 anni. Oggi, a distanza di 22 anni, le sue parole sono ancore attuali.

Il destino ha voluto che pochi giorni prima della sua morte, il governo danese annunciasse la propria intenzione di aprire il matrimonio alle coppie dello stesso sesso e istituire il matrimonio egualitario.

Foto | LGBT Danmark

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