Ho già deciso: da grande sarò gay

Nonsolomma: il diario di una madre e del figlio che parla tranquillamente di omosessualità


Capita, navigando su Internet di giungere su alcuni blog molto visitati e, soprattutto, ben scritti. È successo nel caso di “Nonsolomamma“. Il sottotitolo: una casa a Wisteria Lane, tre Hobbit, un lavoro e un marito part time. È il diario racconto di una madre che si descrive così:

“Sono elastigirl ma per vivere faccio la giornalista. Ho tre hobbit, di sesso maschile, uno grande di otto anni, uno di mezzo di cinque e uno piccolo di venti mesi e un marito part-time perché buona parte del suo tempo sta a Londra dove lavora (e dove probabilmente ha una vita parallela con un’altra moglie e altri figli…)”

E ve ne parliamo per un simpatico passaggio che dimostra come certi argomenti siamo all’ordine del giorno e come, se raccontati con intelligenza e senza paure, dimostrino che i bambini spesso sono già ben oltre ciò che certa gente vorrebbe loro nascondere.

Nonsolomamma racconta di un dialogo con l’hobbit di mezzo mentre lo sta accompagnando a casa di amici per la festa di Halloween. E si entra nell’argomento che mette in crisi tutti i genitori: come nascono i bambini. Dopo un po’ di giri di parole, è il momento della verità:

“Sto pensando… il fatto è che, per avere un bambino, oltre alle coccole,… bisogna che un semino del papà entri nella pancia della mamma”

Dalla bocca? No, non dalla bocca, specifica lei. Ma dalla patatina.

“Che schifo sì… io comunque ho già deciso: da grande sarò gay”.

Cinque anni e saper cosa vuol dire essere gay e, soprattutto, non vederlo come una colpa o qualcosa da non dire e di cui non poter parlare. Un piccolo esempio di normale (e intelligente) quotidianità.

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